Caso US Avellino, Spera rompe il silenzio: "Operazione rischiosa"

Il vicepresidente della Provincia fa chiarezza sui due milioni di euro per lo sponsor: atti negati e verifiche della Corte dei Conti.

16 giugno 2026 19:23
Notizia verificata · Fonte: Redazione · Vedi fonti
Caso US Avellino, Spera rompe il silenzio: "Operazione rischiosa" -
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Il vicepresidente della Provincia di Avellino, Marcantonio Spera, è intervenuto pubblicamente oggi, 16 giugno 2026, presso la sede istituzionale di Palazzo Caracciolo, per fare definitiva chiarezza sulla controversa sponsorizzazione a favore dell'U.S. Avellino. Attraverso una nota ufficiale, l'esponente democratico ha voluto smarcarsi dalle decisioni della precedente gestione e denunciare la totale opacità sull'accesso ai documenti contabili dell'ente. La presa di posizione giunge nel pieno di un acceso dibattito politico e amministrativo che vede ora coinvolta in prima linea anche la magistratura contabile.

La vicenda, inizialmente presentata all'opinione pubblica come un accordo promozionale da un milione di euro, ha assunto contorni decisamente più ampi dopo l'esame dei capitoli di bilancio. Il valore complessivo dell'operazione risulterebbe infatti raddoppiato, toccando quota due milioni di euro ripartiti tra gli ottocentomila euro per l'annualità in corso e ulteriori duecentomila euro già vincolati sull'esercizio finanziario successivo. Si tratta di cifre considerevoli che avevano già sollevato forti perplessità all'interno del Consiglio Provinciale prima dell'ultimo rinnovo elettorale, alimentando una tensione strisciante tra i corridoi dell'ente di Piazza Libertà.

Davanti a questo scenario, l'attuale vicepresidente ha rivendicato con fermezza la totale estraneità propria e del consigliere Luigi D'Angelis rispetto al voto sul provvedimento, evidenziando come l'intera operazione sia stata gestita in modo verticistico ed escludente. Nonostante la formale appartenenza alla maggioranza, Spera ha denunciato un sistematico isolamento dai processi decisionali preliminari, definendo la sponsorizzazione non solo politicamente inopportuna per le priorità del territorio irpino, ma anche fortemente rischiosa sotto il profilo squisitamente giuridico e amministrativo.

A conferma di questa netta contrarietà, emerge il retroscena di una complessa battaglia burocratica interna per la trasparenza. Fin dal 30 marzo scorso era stata presentata una formale richiesta di accesso agli atti, reiterata con successivi solleciti fino al diniego dello scorso 24 aprile, giorno in cui gli uffici competenti hanno comunicato che la documentazione era di fatto sottratta all'esame dei consiglieri. Questa impossibilità materiale di visionare i fascicoli, estesa anche alla gestione della partecipata Irpiniambiente, getta un'ombra sulla regolarità delle procedure e ha spinto la Corte dei Conti ad acquisire d'ufficio tutte le carte, supportata dal parere formalmente negativo già espresso da uno dei revisori dei conti per potenziale danno erariale.

Il futuro della sponsorizzazione resta ora legato ai pronunciamenti della magistratura contabile, poiché l'atto di spesa ha già avviato il suo iter amministrativo non revocabile unilateralmente. Pur ribadendo il valore affettivo e identitario che lega la comunità irpina ai colori biancoverdi, Spera ha concluso richiamando i precedenti normativi della Regione Campania che già limitavano i contributi sportivi da parte delle partecipate. Per l'amministrazione provinciale è giunto il momento di abbandonare il populismo calcistico e la politica dei tornei, restituendo centralità assoluta alla programmazione strategica, alle infrastrutture e ai servizi essenziali per i cittadini.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 16 giugno 2026

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