Caso Monaldi, Fico: "Falle sistemiche". Stop ai trapianti.

Il Governatore annuncia ispezioni al Monaldi e il trasferimento del Centro Trapianti in Regione: "Protocolli obsoleti e sicurezza assente".

16 marzo 2026 21:18
Caso Monaldi, Fico: "Falle sistemiche". Stop ai trapianti. -
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Il caso del piccolo Domenico, il bambino deceduto a seguito di un trapianto di cuore eseguito con un organo danneggiato, ha scoperchiato un "vaso di Pandora" all'interno dell’Azienda Ospedaliera dei Colli. Il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha rotto il silenzio annunciando un pacchetto di misure drastiche dopo che i primi accertamenti hanno restituito un quadro definito "estremamente preoccupante".

L’Ispezione Straordinaria

La Regione ha disposto un’ispezione straordinaria presso l’ospedale Monaldi, che si avvarrà di esperti esterni per passare al setaccio l'intera organizzazione aziendale. L'obiettivo è chiaro: capire se le falle che hanno portato al tragico evento del 23 dicembre 2025 fossero già note ai vertici e se sia stato fatto il possibile per evitarle.

Il "Quadro di Criticità": Cosa non ha funzionato

L’istruttoria condotta dalla Direzione Generale per la Tutela della Salute ha evidenziato mancanze che vanno ben oltre l’errore umano isolato, delineando una problematicità organizzativa sistemica:

  • Protocolli obsoleti: Le procedure di trasporto e conservazione degli organi non erano aggiornate.

  • Tecnologia inutilizzata: Nonostante l’Azienda disponesse di dispositivi avanzati per la conservazione, questi non sarebbero stati impiegati.

  • Formazione e Relazioni: Il personale è risultato inadeguatamente formato e, fattore ancora più inquietante, è emerso un "clima relazionale interno gravemente deteriorato", preesistente alla tragedia.

  • Ritardi nelle comunicazioni: Sono state riscontrate gravi lacune nel flusso di informazioni verso le autorità sanitarie regionali e nazionali dopo l'evento.

Stop ai trapianti pediatrici

Il programma di trapianto cardiaco pediatrico del Monaldi, già sospeso a febbraio, rimarrà sigillato fino a data da destinarsi. Fico è stato perentorio: l'attività non riprenderà finché non saranno garantite le condizioni di sicurezza e completati interventi strutturali definiti "indifferibili".

La continuità assistenziale: Per i piccoli pazienti attualmente in lista d'attesa, la Regione ha attivato una convenzione d'urgenza con l'ospedale Bambino Gesù di Roma.

La Regione "scippa" il Centro Trapianti ai Colli

La mossa politica e amministrativa più forte riguarda il Centro Regionale Trapianti (CRT). La struttura di coordinamento verrà sottratta alla gestione diretta dell'Azienda dei Colli e trasferita fisicamente e amministrativamente presso gli uffici della Regione.

Questa scelta mira a garantire un monitoraggio più serrato e un controllo diretto sulla programmazione, evitando che i centri operativi agiscano in una sorta di isolamento gestionale. È prevista inoltre una verifica a tappeto su tutta la rete trapiantologica della Campania per accertare l'adeguatezza di ogni singolo centro.

Sinergia con il Ministero

Tutti i provvedimenti, precisa la nota regionale, sono stati presi in stretto raccordo con il Ministero della Salute. La Regione si prepara dunque a una fase di profonda ristrutturazione della sanità d'eccellenza, nel tentativo di restituire credibilità a un settore ferito da una morte che, alla luce dei fatti, appare sempre più come il risultato di un sistema in crisi.

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