Caso Monaldi: chiesti 10 milioni per la morte di altri tre bambini

Sotto inchiesta il cardiochirurgo di Domenico Caliendo. L'ospedale è senza assicurazione, ma apre a una trattativa per il risarcimento.

30 marzo 2026 22:41
Caso Monaldi: chiesti 10 milioni per la morte di altri tre bambini -
Condividi

Si allarga l’ombra della tragedia sull'ospedale Monaldi di Napoli. Mentre prosegue l'inchiesta sul decesso del piccolo Domenico Caliendo, morto lo scorso 21 febbraio dopo un trapianto di cuore fallito, l’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, ha annunciato la presentazione di altre tre richieste di risarcimento per un valore complessivo di circa 10 milioni di euro.

I nuovi casi riguardano tre bambini, tutti pazienti del cardiochirurgo Guido Oppido (già indagato per la vicenda Caliendo), deceduti tra il 2021 e il 2023. Secondo il legale, le morti sarebbero state causate da infezioni da batterio nosocomiale. Si tratta di una neonata di 4 mesi, un bimbo di quasi un anno e una bambina di due anni e mezzo, quest'ultima sottoposta a trapianto come Domenico.

L’ospedale "scoperto" e l'apertura al dialogo

Un dettaglio allarmante emerge dalle dichiarazioni di Petruzzi: il Monaldi sarebbe attualmente privo di copertura assicurativa, operando in regime di "autotutela". La compagnia assicurativa avrebbe infatti richiesto un premio di 14 milioni di euro, cifra ritenuta eccessiva dall'azienda ospedaliera.

Nonostante ciò, dopo le iniziali tensioni, l'ufficio Affari Legali del nosocomio ha mostrato un'apertura: l’8 aprile si terrà un tavolo tecnico per discutere un possibile accordo stragiudiziale.

"Apprezziamo che il Monaldi sia tornato sui suoi passi per trovare una definizione bonaria", ha dichiarato Petruzzi, sottolineando anche la volontà dell'ospedale di sanare potenziali conflitti di interesse all'interno del comitato valutazione sinistri.

La posizione della Direzione e della Regione

La direttrice generale dell'Azienda dei Colli, Anna Iervolino, ha auspicato un clima di serenità: "L'avvocatura interna farà tutto il necessario per definire il procedimento. Comprendiamo il dolore della famiglia, che è anche il nostro".

Sulla vicenda è intervenuto anche il governatore Roberto Fico, confermando che la Regione Campania potrebbe costituirsi parte civile in un eventuale processo. "C'è un'ispezione regionale in corso — ha spiegato Fico — e in base ai risultati prenderemo le nostre determinazioni sui vertici dell'azienda".

Segui Informazione Sei