Caso Domenico Caliendo, Fico in Consiglio: "Regione sarà parte civile"
Il governatore analizza le criticità del Monaldi e annuncia rigore: "Basta prassi informali, accerteremo ogni responsabilità medica."
L'aula del Consiglio regionale si è riunita in una seduta straordinaria segnata dal dolore e dalla necessità di fare chiarezza sulla tragica scomparsa del piccolo Domenico Caliendo, deceduto all’ospedale Monaldi di Napoli a seguito di un trapianto di cuore fallito. Il governatore Roberto Fico ha ricostruito minuziosamente la cronologia degli eventi dal 22 dicembre al decesso, evidenziando una gestione costellata da "errori e omissioni" protratti nel tempo.
"Un sistema da riformare"
Durante il suo intervento, Fico non ha usato giri di parole per descrivere la gravità del coordinamento interno, ammettendo di aver appreso la reale portata della vicenda solo attraverso gli organi di stampa:
"Nessuna notizia è giunta alla presidenza prima della pubblicazione sui giornali. È la storia di un sistema che ha visto reiterare errori su più livelli."
Il Presidente ha annunciato che la Regione Campania si costituirà parte civile in un eventuale processo, ribadendo che le verifiche interne proseguiranno con estremo rigore in parallelo con l'indagine della magistratura. L'obiettivo dichiarato è quello di eliminare le "prassi informali" basate su relazioni personali, sostituendole con rapporti e protocolli trasparenti.
Eccellenza e criticità: il futuro della Sanità campana
Nonostante il duro atto d'accusa sulla gestione del caso specifico, Fico ha voluto difendere il valore complessivo del personale sanitario e dell'ospedale Monaldi, definito "un'eccellenza che opera in contesti difficili".
L'uscita della Campania dal piano di rientro rappresenta, secondo il governatore, lo spartiacque per un nuovo corso:
Investimenti: Nuove risorse per infrastrutture e tecnologie.
Tutela del personale: Supporto ai medici che operano sotto stress psicofisico e rischio di aggressioni.
Responsabilità: Maggiore controllo sulle capacità organizzative dei manager sanitari.
"Nessun provvedimento potrà restituire Domenico alla sua famiglia", ha concluso Fico esprimendo vicinanza ai genitori, "ma questa tragedia deve imporci di cambiare radicalmente ciò che non funziona". Il mandato della presidenza si concentrerà ora sul trasformare il dolore in una riforma strutturale capace di mettere i professionisti nelle migliori condizioni operative, garantendo sicurezza e trasparenza ai pazienti.