Caso Caliendo: la famiglia non rinuncia alla parte civile
Trattativa bloccata sul risarcimento per la morte del piccolo Domenico: i medici pongono condizioni ma i legali dei genitori dicono no.
Nella giornata di oggi, a Napoli, si è tenuto un incontro cruciale per definire un risarcimento stragiudiziale relativo alla tragica scomparsa di Domenico Caliendo, il bimbo di due anni morto dopo un trapianto di cuore fallito. L’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, ha incontrato i legali dei medici indagati e i rappresentanti dell’ospedale Monaldi per discutere i termini di un accordo che possa lenire il dolore dei genitori, pur restando ferma la volontà di perseguire la giustizia in sede penale per accertare le responsabilità dell'accaduto.
Il clima della riunione si è fatto teso quando i legali dei medici presenti hanno posto una condizione vincolante per procedere con l’indennizzo. Essi hanno infatti diffidato l’azienda ospedaliera dal liquidare qualsiasi somma se la famiglia Caliendo non accetterà di rinunciare preventivamente alla costituzione di parte civile nel processo. Questa mossa punta a proteggere i camici bianchi dalle conseguenze civili interne al dibattimento penale, cercando di chiudere ogni pendenza economica prima che il giudice si esprima sulle colpe individuali.
La reazione della parte offesa è stata immediata e improntata alla massima fermezza comunicata dal professionista che li assiste. L'avvocato Petruzzi ha dichiarato che la proposta è del tutto inaccettabile, ribadendo che il diritto a partecipare al processo non è oggetto di scambio commerciale. Per la famiglia, la priorità resta la verità processuale sui presunti errori commessi durante e dopo l'intervento chirurgico, motivo per cui il diniego alla richiesta dei medici è stato netto e senza margini di trattativa.
L’ospedale Monaldi, preso atto della distanza tra le parti, si è riservato di valutare la situazione prima di assumere una posizione definitiva sulla liquidazione del risarcimento. Il confronto è stato quindi rinviato a un nuovo incontro che si terrà a breve, subito dopo i prossimi passaggi investigativi chiave. L’attenzione è ora rivolta all’8 maggio, data in cui sono fissati i nuovi interrogatori dei medici Guido Oppido ed Emma Bergonzoni, i cui esiti potrebbero spostare gli equilibri dell'intera vicenda giudiziaria.