Carditello: agricoltura hi-tech per il pomodoro del futuro
Sostenibilità e ricerca al centro del progetto QUALI-POMORO con il Sottosegretario La Pietra e l'Università Federico II nel Real Sito.
Il Real Sito di Carditello torna alla sua antica vocazione di "fattoria modello". Domani, venerdì 6 marzo alle ore 12:00, la Reggia borbonica ospiterà la presentazione del progetto QUALI-POMORO, un’iniziativa all'avanguardia dedicata alla produzione sostenibile di pomodoro.
L’evento, nato dalla collaborazione tra la Fondazione Real Sito di Carditello e il Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II, punta a rivoluzionare le tecniche di coltivazione attraverso l'uso di matrici organiche in rotazione.
Il Programma e gli Interventi
L'incontro si aprirà con i saluti istituzionali di Maurizio Maddaloni, Presidente della Fondazione. A seguire, il dibattito entrerà nel vivo con contributi di alto profilo politico e scientifico:
Patrizio Giacomo La Pietra: Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Agricoltura (MASAF).
Marco Cerreto: Componente della Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati.
Mauro Mori: Responsabile scientifico del progetto (Università Federico II).
Parteciperanno inoltre le cinque principali Organizzazioni di Produttori (OP) del territorio: AOA, APOC, APOPA, Ortofrutta Solsud e Terra Orti, partner fondamentali per la ricaduta pratica del progetto sul comparto agroalimentare.
L’Obiettivo: Innovazione nel solco della tradizione
Il progetto punta a validare protocolli che garantiscano:
Sostenibilità ambientale: Riduzione drastica dell'uso di concimi di sintesi.
Qualità superiore: Miglioramento delle proprietà organolettiche e merceologiche del pomodoro.
Salute del suolo: Valorizzazione delle proprietà biologiche dei terreni attraverso matrici organiche.