Caos Pd ad Avellino: slitta la direzione, l'accordo sul sindaco resta un miraggio
Pd Avellino nel caos: salta la mediazione di De Luca e slitta la direzione. Senza un candidato sindaco, il campo largo rischia il naufragio.
Il Partito Democratico di Avellino si ritrova immerso in una fase di profonda paralisi politica, culminata nello slittamento a mercoledì della direzione provinciale inizialmente prevista per le ore 18.oo di oggi. Il rinvio non è che il sintomo di un malessere più profondo, dettato dall'incapacità cronica di convergere su un nome unitario per la candidatura a sindaco. Mentre il calendario elettorale incalza, le trattative interne sembrano avvitate in un circolo vizioso che sta logorando la tenuta stessa della segreteria provinciale.
Il nodo del contendere rimane la leadership della coalizione, con le diverse correnti dem che non riescono a trovare una sintesi capace di soddisfare tutte le anime del partito. Questa situazione di stallo sta avendo ripercussioni dirette anche sul cosiddetto campo largo, l'alleanza progressista che appare sempre più fragile e disorientata. La mancanza di una guida autorevole da parte del Pd sta infatti alimentando dubbi e tensioni tra i potenziali alleati, rendendo il perimetro della coalizione incerto e vulnerabile alle fughe in avanti.
Nemmeno l'intervento dei vertici regionali sembra aver sortito l'effetto sperato. Il tentativo di mediazione portato avanti da Piero De Luca nell'incontro di venerdì scorso a Salerno si è risolto in un nulla di fatto, confermando quanto siano distanti le posizioni tra i vari blocchi di potere locali. Il fallimento della diplomazia deluchiana ha lasciato il partito in un vuoto pneumatico, senza una strategia d'uscita chiara a poche ore da un appuntamento decisivo.
A questo punto, la riunione di mercoledì assume i contorni di un vero e proprio ultimatum politico. Il Partito Democratico è chiamato a una prova di maturità necessaria per non compromettere definitivamente la propria credibilità agli occhi degli elettori e dei partner di coalizione. Senza un accordo immediato, il rischio concreto è quello di presentarsi alla sfida elettorale frammentati, lasciando campo libero agli avversari e sancendo il fallimento del progetto di guida del centrosinistra avellinese.