Campania, sì unanime allo screening per la Leucodistrofia Metacromatica

Approvata la mozione per avviare il progetto pilota neonatale: diagnosi precoce e cure tempestive per i bambini affetti da MLD.

A cura di Redazione
27 maggio 2026 14:08
Campania, sì unanime allo screening per la Leucodistrofia Metacromatica -
Condividi

Oggi, il Consiglio regionale della Campania ha approvato all’unanimità una mozione, presentata dal Movimento 5 Stelle, per introdurre lo screening neonatale per la Leucodistrofia Metacromatica (MLD) su tutto il territorio campano. L'iniziativa, nata su forte sollecitazione dell'associazione Voa Voa! Amici di Sofia, impegna ufficialmente la Giunta regionale a far partire un progetto pilota che possa intercettare precocemente questa rara e grave patologia neurodegenerativa prima della comparsa dei sintomi. Come spiegato dal Vicepresidente del Consiglio Luca Trapanese, l'obiettivo centrale è quello di cambiare il destino clinico dei piccoli pazienti offrendo loro una concreta opportunità di trattamento tempestivo.

La sperimentazione utilizzerà il sistema DBS, ovvero il prelievo di una singola goccia di sangue dal tallone del neonato, una modalità non invasiva e già ampiamente consolidata per altri controlli alla nascita. Questo approccio eviterà il ricorso a uno screening genomico di massa, garantendo al contempo la massima sostenibilità economica e organizzativa per le strutture sanitarie regionali. L'identificazione precoce risulta infatti un fattore cruciale per bloccare la progressione della malattia, che altrimenti danneggerebbe il sistema nervoso in modo del tutto irreversibile.

Oltre al test iniziale, il provvedimento mira a strutturare un percorso assistenziale completo, omogeneo e accessibile a tutte le famiglie campane fin dal momento del parto. Il piano prevede la redazione di un apposito Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) che collegherà strettamente i punti nascita, i laboratori di analisi e i centri clinici di riferimento. Saranno inoltre finanziati programmi di formazione specifica per gli operatori sanitari, campagne informative chiare per i genitori e un sistema di monitoraggio continuo per valutare l'efficacia dei risultati ottenuti sul campo.

L'approvazione del documento punta anche a generare un impatto significativo a livello nazionale, proponendo la Campania come modello virtuoso di sanità pubblica. I dati e le competenze organizzative raccolti durante la fase pilota verranno utilizzati dalla Giunta per promuovere l'inserimento della MLD nel panel nazionale dello Screening Neonatale Esteso tramite la Conferenza delle Regioni. In questo modo, l'esperienza scientifica campana potrà trasformarsi in una linea guida strutturata, capace di spianare la strada a una tutela sanitaria uniforme per tutti i bambini italiani.

Segui Informazione Sei