Campania, PMI giovani ma non immuni al fattore età
L'Osservatorio di Perpethua fotografa il ricambio generazionale tra sfide e opportunità regionali.
La società Perpethua, specializzata in passaggi generazionali e fusioni aziendali, ha presentato a maggio 2026 un Osservatorio sulle piccole e medie imprese della Campania per analizzare la continuità del sistema produttivo locale di fronte all'invecchiamento demografico. Lo studio, realizzato in collaborazione con Yuno AI, ha mappato oltre 7.500 realtà imprenditoriali sul territorio per capire se la regione più giovane d'Italia sia davvero al sicuro dal rischio di perdita di competenze che minaccia il resto del Paese.
I dati raccolti evidenziano che l'età media dei titolari di PMI campane è di 52,3 anni, un valore decisamente inferiore rispetto ai 56,4 anni della media nazionale. Questa apparente giovinezza del tessuto produttivo si riflette anche nella percentuale di imprenditori con più di sessant'anni, che in Campania si ferma al 26% a fronte di molte altre regioni italiane dove la stessa quota supera abbondantemente il 40%. Tuttavia, un'analisi più profonda rivela che anche il territorio campano sta iniziando a subire gli effetti del progressivo invecchiamento della popolazione, con un'età media generale dei cittadini salita costantemente negli ultimi anni fino a raggiungere i 44,5 anni.
Scendendo nel dettaglio delle singole province, emergono dinamiche territoriali molto diversificate che smentiscono l'idea di una regione totalmente omogenea. Benevento si posiziona come la provincia con la classe imprenditoriale più anziana, registrando il 30% di titolari over 60 e toccando il 10% per la quota di chi ha superato i settant'anni. Subito dopo si collocano Avellino con il 29% e Salerno con il 28%, mentre le province di Napoli e Caserta si dimostrano le più verdi della regione, fermandosi rispettivamente al 25% e al 24% di leader aziendali con più di sessant'anni.
L'area metropolitana di Napoli gioca un ruolo centrale nell'economia regionale, ospitando da sola quasi il 59% del totale delle piccole e medie imprese censite dall'Osservatorio. All'interno di questo vasto bacino partenopeo, la quota di imprenditori over 65 si attesta al 14%, mentre resiste uno zoccolo duro di leader più anziani composto dal 7% di over 70, dal 4% di over 75 e dall'1% di over 80. Quest'ultimo dato, che a livello regionale corrisponde a circa 75 aziende ancora guidate da ottantenni, conferma l'assoluta necessità di pianificare per tempo una transizione strategica per garantire il futuro delle competenze locali.