Campania. Maxi-truffa bonus edilizi: sequestro da 10 milioni di euro

La Guardia di Finanza scopre crediti fittizi per lavori mai ultimati. Sigilli a 30 immobili e 80 mila euro in contanti.

A cura di Redazione
03 aprile 2026 07:36
Campania. Maxi-truffa bonus edilizi: sequestro da 10 milioni di euro -
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Una voragine di "crediti spazzatura" generata sulla pelle di ignari cittadini e dello Stato. I finanzieri del Comando Provinciale di Napoli hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo d'urgenza per un valore complessivo di 10.550.971,25 euro. L'operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Nola, ha colpito 7 indagati e 3 società operanti in diverse regioni italiane (Campania, Emilia-Romagna, Puglia, Piemonte e Toscana).

Il meccanismo della truffa

L’indagine è partita dalle segnalazioni di circa cento condòmini di due complessi residenziali di Casalnuovo di Napoli. I residenti, consultando i propri "cassetti fiscali", hanno scoperto la cessione di crediti d'imposta per lavori di ristrutturazione ed efficientamento energetico che, nella realtà, erano stati eseguiti in modo del tutto approssimativo o erano rimasti sulla carta, nonostante la documentazione ufficiale ne attestasse falsamente il completamento.

Secondo gli inquirenti, gli amministratori delle società coinvolte, con la complicità di tecnici e consulenti fiscali, avrebbero messo in piedi un sistema per:

  1. Certificare falsamente la regolare esecuzione dei lavori.

  2. Generare crediti d'imposta inesistenti per oltre 10 milioni di euro.

  3. Cedere tali crediti a prezzi stracciati per immetterli rapidamente sul mercato finanziario.

I sequestri e il "Cash-Dog"

L'intervento tempestivo delle Fiamme Gialle della Compagnia di Casalnuovo ha permesso di bloccare circa 3 milioni di euro ancora giacenti nei cassetti fiscali, evitandone l'ulteriore circolazione.

Oltre ai crediti, il decreto ha riguardato un ingente patrimonio riconducibile agli indagati:

  • 30 immobili situati nelle province di Napoli e Taranto;

  • 9 autovetture;

  • Quote societarie di 14 imprese per un valore di circa 500 mila euro;

  • 80.000 euro in contanti, scovati nelle abitazioni di due indagati napoletani grazie al fiuto delle unità cinofile anti-valuta.

"L'attività operativa si inquadra nel costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, a tutela del bilancio dello Stato e dei cittadini onesti."

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