Campania, il paradosso dei diritti: il Garante dei Disabili lasciato senza fondi nel 2025
L’80% dei contenziosi scolastici d'Italia è qui, ma la Regione Campania taglia i fondi al Garante dei Disabili lasciandolo senza risorse.
Si può essere un’autorità di garanzia senza avere i mezzi per garantire? È l’amaro interrogativo che emerge dalla Relazione annuale 2025 trasmessa dall'Avv. Paolo Colombo, Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, al Consiglio Regionale. Un documento di 73 pagine che è, al contempo, un bilancio di attività straordinaria e un atto d’accusa durissimo contro l'indifferenza burocratica.
Un ufficio "fantasma" per la politica, ma vivo per i cittadini
Il dato più scioccante riguarda il blocco dei fondi di funzionamento. Nonostante la presentazione regolare della programmazione annuale, nel 2025 l’Ufficio è rimasto totalmente privo di risorse economiche. Il Garante Colombo ha denunciato come, fino al 4 settembre, abbia dovuto farsi carico personalmente delle attività, anche di quelle meramente amministrative, per sopperire alla mancanza di collaborazione del Consiglio Regionale.
«Quale soggetto a sua volta disabile, ho dovuto subire la totale indifferenza che di fatto mi ha impedito di svolgere adeguatamente le funzioni», dichiara con amarezza l’avvocato Colombo.
Il primato negativo del contenzioso scolastico
La relazione scatta una fotografia impietosa della realtà campana. Se da un lato cresce la sensibilità dei cittadini, dall'altro aumenta la necessità di ricorrere ai tribunali per vedere riconosciuti diritti elementari.
Inclusione scolastica: La Campania detiene il triste primato dell'80% del contenzioso nazionale.
Barriere e Lavoro: Si segnalano gravi criticità nel funzionamento dei servizi sociali, nell'inserimento lavorativo e nel superamento delle barriere architettoniche (PEBA).
Nonostante tutto, l'attività non si è fermata
Nonostante il "sabotaggio" economico, il bilancio del mandato 2025 resta imponente, a dimostrazione di una struttura che è diventata punto di riferimento per migliaia di famiglie:
2000 segnalazioni annue gestite.
Progetti innovativi: Come "Mettiamoci in gioco" per l'incontro domanda-offerta di lavoro e "OrientaStudi" per il supporto scolastico e universitario.
Protocolli d'intesa: Tra cui l'ultimo siglato con il Centro Nazionale Sportivo Libertas per promuovere lo sport inclusivo.
Sensibilizzazione: Eventi come "Un giorno da disabile", i premi giornalistici e i concorsi nelle scuole per cambiare la narrazione culturale sulla disabilità.
L'appello: "Non sia l'ennesima occasione persa"
Il Garante guarda con speranza, ma anche con estrema prudenza, allo sviluppo del nuovo "Progetto di Vita". L'auspicio è che le istituzioni regionali passino dalle dichiarazioni di intenti alla concretezza dei fatti, garantendo all'Autorità di Garanzia non solo la legittimazione formale, ma gli strumenti operativi per operare.
Senza fondi e senza personale, il rischio è che i diritti delle persone con disabilità rimangano scritti sulla carta, mentre la realtà continua a essere fatta di aule di tribunale e barriere insormontabili.