Campane “a festa” a Cervinara per l'Ordinazione Presbiterale di don Vincenzo Cioffi
( Franco Petraglia ) Cervinara si conferma terra fertile per la Chiesa, in una fase, che ormai va avanti da decenni e che coinvolge soprattutto l’Occidente, di crisi generalizzata. Il prossimo 12 sett...
( Franco Petraglia ) Cervinara si conferma terra fertile per la Chiesa, in una fase, che ormai va avanti da decenni e che coinvolge soprattutto l’Occidente, di crisi generalizzata. Il prossimo 12 settembre 2021, alle ore 18,00, il giovane diacono Vincenzo Cioffi sarà ordinato sacerdote per imposizione delle mani e preghiera consacratoria di Mons. Felice Accrocca, arcivescovo Metropolita di Benevento, presso l’area mercatale di Via San Cosma a Cervinara.
Vincenzo Cioffi, nato a Benevento il 22 giugno 1993 da Luigi e Natalia Lengua, secondo di due fratelli. Appartenente alla parrocchia di San Gennaro Vescovo e Martire di Cervinara. Ha frequentato l'asilo delle Suore del Buono e Perpetuo Soccorso di Via San Rocco in Cervinara; la scuola dell'infanzia (materna ed elementare) presso l’Istituto Clinio Ricci; la scuola media F. De Sanctis; consegue la maturità classica presso il liceo Luigi Einaudi di Cervinara.
Nel 2013, accolto da S. Ecc. Mons. Andrea Mugione, entra nel seminario Arcivescovile di Benevento, dove studierà per 7 anni conseguendo il baccellierato in Sacra Teologia presso lo Studio Teologico "Madonna delle Grazie" di Benevento. Svolge il tirocinio pastorale come seminarista presso le parrocchie Maria SS. Addolorata e san Modesto di Rione Libertà in Benevento. Negli anni di seminario svolge le attività estive come volontario presso il santuario internazionale di Lourdes: un istituto di bambini disabili in Albania. Inoltre è stato volontario presso il Centro Astalli di Roma e presso Villa Marsello della Comunità Emmanuel di Lecce. Viene ordinato diacono il 13 dicembre 2020 da S. Ecc. Mons. Felice Accrocca. Svolge il suo ministero diaconale presso le Parrocchie di San Bartolomeo in Galdo e Castelvetere in Val Fortore.
In questo clima di fede e di speranza dobbiamo ringraziare la Vergine Santa per il dono che fa a tutta la Chiesa e alla città di Cervinara per l’ordinazione sacerdotale di Don Vincenzo Cioffi. E’ pleonastico sottolineare il valore e la validità della missione sacerdotale in un momento delicato e difficile della storia umana in cui la fede rappresenta uno dei valori insostituibili dell’umanità. San Giuseppe Cottolengo diceva che il sacerdozio è un dono talmente alto che “non basterà l’eternità per ringraziare di esso la bontà di Dio”. Pio XI diceva:” Dio non ha cosa più grande del sacerdozio da dare all’uomo”. Ricordiamoci che la figura del presbitero è indispensabile, specialmente in questo periodo buio e angosciante di Coronavirus che stiamo vivendo. Egli dedica la sua vita al bene degli altri, che porta lenimento agli afflitti, che si occupa e si preoccupa dei più fragili e indigenti, che porta amore dove c’è odio, unione dove c’è turbolenza, pace dove c’è conflitto. Al novello sacerdote, nuovo e importante tassello nella vita religiosa di Cervinara e della sede arcivescovile di Benevento, formulo a nome della popolazione di Cervinara i più fervidi auguri di santità, di un fruttuoso apostolato e di una sempre maggiore perseveranza nella via della fede e della carità evangelica. Il mio personale augurio è che Don Vincenzo rimanga sempre sacerdote alla maniera di Melchisedec (antico testamento) ed in ogni giorno della sua vita sacerdotale, nonostante le traversie e lo scoraggiamento, si ricordi di essere sacerdote di Cristo, non solo sulla terra, ma per tutta l’eternità: “Tu es sacerdos in aeternum secundum ordinem Melchisedec”.(Tu sei sacerdote per sempre al modo di Melchisedec).
Ed ora un fervido ringraziamento ai diletti e laboriosi genitori di Don Vincenzo, gli amatissimi coniugi Natalia Lengua e Luigi Cioffi, che hanno saputo educare ai grandi valori della vita e conservare il proprio figlio nella bontà evangelica, illuminato la sua intelligenza, guidato il cammino della sua esistenza verso luminosi sentieri della fede, della virtù e del sapere. Mentre siamo grati al Signore per aver elevato, in questa magica consacrazione, i nostri pii animi a tanta sublimazione, ci auspichiamo ardentemente che eventi straordinari come quello odierno si ripetano più spesso. Ciò, soprattutto, per colmare lo spaventevole ed ingiustificato calo delle vocazioni sacerdotali. Ora, stimatissimo e amatissimo don Vincenzo, sei chiamato ad illuminare con la Parola di Dio le tenebre che spesso avvolgono il mondo in cui viviamo: il terribile Coronavirus. E quindi “Duc in altum et ad majora semper”.
Christus lumen Gentes!
Christus Vincit!
Christus regnat!
Christus Imperat!
Si ricorda che i precedenti sacerdoti Don Giampiero Pisaniello e Don Salvatore Picca furono ordinati sacerdoti nell’Abbazia di San Gennaro in Ferrari di Cervinara: il primo fu consacrato il 5 gennaio 1997, mentre il secondo il 26 agosto 2000.