Camorra e Comuni sciolti: il centrodestra attacca il Pd e il modello civico
L’opposizione in Campania denuncia un’emergenza democratica nazionale e chiede l’intervento della segretaria Dem Schlein.
Nella Sala Nassirya del Consiglio regionale della Campania a Napoli, i leader regionali del centrodestra hanno tenuto una conferenza stampa unitaria per denunciare il problema della legalità e delle infiltrazioni della camorra nella pubblica amministrazione locale. All'incontro hanno preso parte figure di spicco della coalizione, tra cui l'ex ministro Gennaro Sangiuliano, l'eurodeputato Fulvio Martusciello e i parlamentari della Commissione Antimafia Gianluca Cantalamessa e Sergio Rastrelli. L'obiettivo della conferenza è accendere i riflettori sui recenti decreti di scioglimento che hanno colpito diversi centri nevralgici della regione, sollevando una dura polemica sulla gestione del territorio e sui criteri di selezione della classe dirigente locale.
Il nucleo della contestazione si concentra sulla responsabilità politica del centrosinistra, accusato di non vigilare con sufficiente fermezza sulle proprie dirigenze periferiche nei territori più complessi. Gli esponenti dell'opposizione hanno rimarcato come i recenti provvedimenti firmati dal ministro Piantedosi per realtà importanti come Torre Annunziata, Castellammare di Stabia e, in precedenza, Caserta, abbiano colpito amministrazioni guidate dal Partito Democratico. Secondo la ricostruzione della coalizione, i territori campani starebbero vivendo una vera e propria emergenza democratica che supera i confini regionali, legata a doppio filo a dinamiche elettorali opache che richiedono una presa di posizione ufficiale da parte del Nazareno e della segretaria Elly Schlein.
Un'analisi approfondita è stata dedicata al fenomeno delle liste civiche, individuate come il principale punto di vulnerabilità per i comuni più popolosi della Campania. La progressiva perdita di centralità dei partiti tradizionali avrebbe infatti favorito la nascita di cartelli elettorali locali privi di una reale identità ideologica, trasformandoli nello strumento ideale per la penetrazione dei clan mafiosi nel tessuto amministrativo. Durante l'incontro è stato citato il caso emblematico di San Giuseppe Vesuviano, per il quale Forza Italia ha chiesto formalmente l’invio di una commissione d’accesso a seguito di presunte frequentazioni tra amministratori ed esponenti della criminalità organizzata.
A supporto della tesi di un intreccio sempre più perverso tra la geografia criminale e quella politica sono stati presentati i dati ufficiali della Commissione parlamentare Antimafia. Se a livello nazionale la quota rimanente dei comuni sciolti negli ultimi quattro anni si divide equamente tra le due principali coalizioni, nella provincia di Napoli la situazione appare drammatica, con oltre il dieci per cento dei municipi considerati a rischio di commissariamento. I rappresentanti di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia hanno concluso ribadendo la massima fiducia nell'operato della magistratura, specificando che la loro critica non tocca l'aspetto giudiziario ma investe unicamente l'etica e la responsabilità della politica campana.