Cambiare il pannolone a un anziano: tutto quello che c’è da sapere

L’incontinenza in una persona anziana è un problema vero e proprio, da trattare con la dovuta attenzione: questa condizione clinica, infatti, con il trascorrere degli anni non può far altro che peggio...

18 ottobre 2021 07:40
Cambiare il pannolone a un anziano: tutto quello che c’è da sapere -
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L’incontinenza in una persona anziana è un problema vero e proprio, da trattare con la dovuta attenzione: questa condizione clinica, infatti, con il trascorrere degli anni non può far altro che peggiorare. Come rimediare? Sul mercato si possono trovare dei pannoloni con un elevato livello di assorbenza. La loro parte assorbente, infatti, è caratterizzata dalla presenza di polimeri che sono in grado di assorbire ben 1.800 ml di urina. Questo permette una gestione efficace e agevole dell’incontinenza urinaria, anche perché riduce il numero di cambi necessari ogni giorno.

I pannoloni a mutandina

pannoloni a mutandina per anziani offrono molteplici vantaggi sia a chi li indossa che ai caregiver. Essi, infatti, sono muniti di un indicatore di cambio, collocato in corrispondenza del rivestimento esterno, dal lato lungo del pannolone. Il loro funzionamento è davvero intuitivo, in quanto gli indicatori diventano sempre più chiari con il ridursi del livello di assorbenza del pannolone. Ciò vuol dire che un rapido sguardo è più che sufficiente per verificare se il pannolone deve essere sostituito o se può ancora essere tenuto addosso. Insomma, si evitano tutti i cambi che non servono davvero e soprattutto non si corre il rischio di provocare un disagio non necessario al soggetto anziano. Per chi compra i pannoloni per anziani MoliCare Elastic, su AMioAgio.it la spedizione è gratuita.

Le precauzioni necessarie

Le prime volte, le operazioni di sostituzione del pannolone che coinvolgono una persona anziana non autosufficiente possono apparire difficili; tuttavia è sufficiente un minimo di esperienza per prendere la dimestichezza necessaria a prendersi cura in modo efficace del soggetto in questione. Ovviamente, molto dipende dal livello di qualità che viene garantita dal pannolone, che a sua volta è correlata a molteplici variabili: per esempio, la quantità di urina che viene prodotta dalla persona, ma anche la capacità assorbente del dispositivo e il tempo che intercorre fra un cambio e quello successivo. Sono tutti aspetti che devono essere tenuti in considerazione per assicurare la migliore assistenza possibile e al tempo stesso ottimizzare le procedure.

Che cosa si deve fare per cambiare il pannolone

Prima di procedere con le operazioni di sostituzione del pannolone è opportuno verificare di avere tutto ciò di cui si ha bisogno a portata di mano. dopodiché bisogna controllare che sia posizionato nel verso più appropriato l’ausilio per incontinenza, in modo che la parte più stretta resti sul davanti e quella più larga rimanga dietro i glutei. Sulle ali sono presenti gli adesivi che permettono di fissare il pannolone: questa operazione deve essere svolta con la massima attenzione, in modo che quando sarà chiuso il pannolone non sia eccessivamente largo né eccessivamente stretto.

La scelta del pannolone

Non è detto che a una taglia grande corrisponda una capacità di assorbenza più elevata. Insomma, non serve una taglia grande, ma serve la taglia giusta, cioè quella che permette al corpo assorbente di aderire in modo adeguato alla zona genitale e impedire che le urine fuoriescano. Come si può ben immaginare, non tutti i prodotti assorbenti sono uguali tra loro, e il livello di assorbenza del pannolone è un aspetto molto importante da valutare. Per individuare la soluzione più appropriata per la gestione del cambio del pannolone, è fondamentale scoprire qual è la migliore combinazione di ausili da impiegare nel corso della giornata. Ciascun cambio deve essere gestito con un presidio assorbente adeguato, di modo che si possa arrivare al momento del cambio seguente non dovendo preoccuparsi di possibili fuoriuscite.

Ma il pannolone quando deve essere cambiato?

Prima di indicare ogni quanto tempo è necessario cambiare il pannolone, è utile mettere in rilievo che la gestione di questo aspetto in un contesto casalingo è diversa da ciò che succede in un ospedale o in una struttura per anziani. A casa, infatti, sono tre i cambi che dovrebbero essere effettuati nel corso della giornata: uno di mattina, uno di pomeriggio e uno di sera. Il primo è necessario prima della colazione, e quindi al risveglio: ovviamente sarà indispensabile provvedere a una meticolosa igiene intima. Il secondo va eseguito prima del riposo del pomeriggio, e il terzo sarà effettuato prima del sonno notturno.

Imbarazzo e disagio: che cosa fare per evitarli

Le operazioni di cambio del pannolone, così come in generale quelle relative all’igiene quotidiana, in molti casi possono essere fonte di imbarazzo o addirittura di dolore, magari per colpa di una manovra fisica che è stata compiuta in maniera sbagliata o che comunque si è rivelata invasiva. Per fortuna, i pannoloni e gli assorbenti che si trovano sul mercato offrono la possibilità di assorbire urina in grandi quantità, e quindi non richiedono cambi troppo frequenti. Le moderne tecnologie, inoltre, hanno consentito lo sviluppo di una composizione chimica grazie a cui la cute può restare asciutta a lungo: il che contribuisce a diminuire le probabilità che si possa sviluppare una dermatite da pannolino. Quando ci si deve prendere cura di un soggetto anziano che non è autosufficiente, farlo stare meglio richiede una perfetta assistenza, soprattutto se c’è anche un problema di incontinenza urinaria. I prodotti migliori in questo ambito sono quelli che minimizzano il disagio sia per l’anziano che per chi se ne prende cura.

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