Benevento,cure record al San Pio: paziente torna a camminare
Al San Pio di Benevento la tecnica "Bone Endoscopy" salva un paziente colombiano: dopo sei interventi falliti, torna a camminare e a vivere.
Esistono storie di sanità che superano i confini nazionali, trasformandosi in racconti di speranza, dedizione estrema e innovazione tecnologica. È il caso della testimonianza giunta sulla scrivania di Maria Morgante, Direttore Generale dell’AORN San Pio di Benevento, firmata da Stheffany Moras, una giovane donna colombiana emigrata in Italia con un unico obiettivo: salvare il padre da un’infezione che lo stava consumando.
Un calvario lungo sei interventi
La storia del paziente inizia in Colombia, dove a seguito di una frattura alla caviglia subisce ben quattro interventi. Il risultato è drammatico: un’infezione resistente agli antibiotici distrugge l’articolazione, costringendo l’uomo a vivere per un anno tra dolori insopportabili, febbre persistente e l'impossibilità di camminare. Dopo un totale di sei operazioni fallite, la famiglia decide di cercare cure in Italia, rivolgendosi alla UOC di Ortopedia e Traumatologia del presidio ospedaliero sannita.
Il "miracolo" della Bone Endoscopy
A prendere in carico il caso è il Dott. Luigi Meccariello, la cui condotta ha lasciato un segno profondo nella famiglia Moras. Secondo il racconto della figlia, il medico avrebbe anteposto la salute del paziente persino alla propria:
"Nonostante le gravissime condizioni di salute in cui lui stesso versava, il dottore ha scelto di rimandare il proprio intervento medico per prendersi cura di mio padre", scrive Stheffany.
Il trattamento ha previsto una chirurgia complessa in due fasi, culminata nell'utilizzo della "bone endoscopy", una tecnica d'avanguardia che ha permesso di bonificare l'infezione e ricostruire la funzionalità dell'arto. Un approccio innovativo che ha permesso al paziente di tornare a camminare senza dolore già dopo un mese dall'operazione.
Un esempio di "Buona Sanità"
Oltre alla competenza tecnica, la lettera sottolinea l'eccezionale profilo umano del Dott. Meccariello, che ha continuato a seguire il decorso post-operatorio del paziente persino dal proprio letto d'ospedale. Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche al Direttore della UOC, il Dott. Luigi Matera, lodato per la lungimiranza nel promuovere tecniche innovative e dare fiducia ai giovani talenti del reparto.
Oggi, il padre di Stheffany è tornato in Colombia, ha ripreso il suo lavoro e la sua quotidianità.
Il commento del Direttore Generale
Non è mancata la risposta del Direttore Generale, Maria Morgante, che ha accolto con orgoglio la testimonianza: “Ringrazio la figlia del paziente per questa importante testimonianza e mi associo alle parole di elogio rivolte ai sanitari che ogni giorno con dedizione, professionalità ed umanità garantiscono cure efficienti e all’avanguardia alla popolazione”.
Questa storia riconferma l'AORN San Pio come un punto di riferimento non solo locale, ma internazionale, capace di coniugare la ricerca scientifica con una profonda etica del lavoro.