Benevento, via libera al depuratore: appalto da 47 milioni di euro

Il Commissario Fabio Fatuzzo affida i lavori a Sogesid per la storica infrastruttura che servirà 45.000 abitanti e risanerà l'ambiente.

A cura di Redazione
06 maggio 2026 18:22
Benevento, via libera al depuratore: appalto da 47 milioni di euro -
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Il Comune di Benevento ha raggiunto una svolta storica per il proprio sistema idrico con l'aggiudicazione dell'appalto da 47 milioni di euro per la costruzione del primo impianto di depurazione cittadino. Il Commissario Unico per la Depurazione, Fabio Fatuzzo, ha ufficialmente affidato la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori alla società statale Sogesid, che supervisionerà l'intero iter burocratico e tecnico. L'opera, attesa da decenni, sorgerà in contrada Scafa e permetterà finalmente alla città di uscire da una condizione di arretratezza infrastrutturale, garantendo il trattamento delle acque reflue e la tutela degli ecosistemi locali.

Il sindaco Clemente Mastella ha espresso profonda soddisfazione per questo traguardo decisivo, definendo l'intervento un atto di portata eccezionale per la salute pubblica e la salvaguardia dell'habitat ambientale. Il primo cittadino ha sottolineato come Benevento non abbia mai beneficiato di un vero sistema di depurazione centralizzato, evidenziando il valore del coordinamento tra l'amministrazione comunale, la struttura commissariale e la Società d'ingegneria ambientale dello Stato. Per illustrare nel dettaglio le tempistiche e le specifiche tecniche del progetto, è stata già annunciata una conferenza stampa ufficiale che si terrà nel mese di giugno presso la sede del Comune.

La nuova struttura di contrada Scafa è stata progettata con una visione lungimirante che mette al centro i principi dell'economia circolare e della sostenibilità. L'impianto sarà dimensionato per soddisfare le necessità di 45.000 abitanti equivalenti e presenterà una configurazione modulare, capace di adattarsi a futuri incrementi demografici o di carico industriale. Una caratteristica fondamentale del sistema riguarda la possibilità di riutilizzare le acque depurate secondo le normative vigenti, trasformando quello che era un problema di inquinamento in una risorsa preziosa per il territorio e riducendo drasticamente l'impatto ambientale della città.

Oltre al polo principale di trattamento, l’intervento prevede la posa di dieci chilometri di nuovi collettori fognari per servire i quartieri di Capodimonte, Cretarossa, Ponticelli e Contrada Cancelleria, oltre all'adeguamento dell'area ASI. Questa riorganizzazione comporterà la dismissione dei vecchi e obsoleti impianti di Ponte delle Tavole, Capodimonte e Pontecorvo, che saranno sostituiti da tecnologie moderne e più efficienti. La strategia operativa punta a lavorare contemporaneamente su diversi fronti del cantiere per accelerare i tempi di consegna e garantire alla cittadinanza un’infrastruttura d'avanguardia nel minor tempo possibile.

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