Benevento. Torna in carcere Valerio Pagnozzi, accusato di tentato omicidio

Il giovane è gravemente indiziato di aver sparato a un coetaneo nel bar Wikka lo scorso 27 agosto. Il nuovo provvedimento è stato eseguito dopo la scarcerazione dovuta a un vizio procedurale.

16 ottobre 2026 11:22
Benevento. Torna in carcere Valerio Pagnozzi,  accusato di tentato omicidio -
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Nuovo decreto di fermo nei confronti di Valerio Pagnozzi il ventiduenne beneventano, gravemente indiziato dei reati di tentato omicidio e porto illegale di arma da fuoco. Il provvedimento è stato eseguito dalla Polizia di Stato, attraverso gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Benevento, sotto la direzione e il coordinamento della Procura della Repubblica.

I fatti risalgono alla sera del 27 agosto 2026, quando, all'interno del bar Wikka, situato nel Parco De Mita di Benevento, un giovane è stato raggiunto da colpi di pistola esplosi a distanza ravvicinata. Secondo la ricostruzione investigativa, l'aggressore avrebbe esploso almeno due colpi, indirizzati verso parti vitali della vittima, colpendola alla mano sinistra.

A evitare conseguenze ancora più gravi sarebbe stata la pronta reazione del giovane, riuscito a trovare riparo dietro il bancone del locale. Soccorso e trasportato all'ospedale Sacro Cuore di Gesù – Fatebenefratelli di Benevento, è stato sottoposto alle cure necessarie e a un intervento chirurgico per la rimozione dei frammenti di proiettile.

Le indagini e il movente

L'attività investigativa, sviluppata attraverso l'ascolto di testimoni, i rilievi della Polizia Scientifica, il sequestro di reperti balistici e le intercettazioni, avrebbe consentito agli investigatori di individuare il presunto autore dell'aggressione e di ricostruire il movente, riconducibile a precedenti contrasti tra i due giovani.

Nell'ambito dello stesso procedimento, il 4 settembre scorso era stato emesso un primo decreto di fermo, eseguito l'11 settembre dopo un'intensa attività di ricerca. Il provvedimento era stato successivamente convalidato dal Giudice per le indagini preliminari, che aveva disposto la custodia cautelare in carcere.

In seguito, il Tribunale del Riesame aveva dichiarato la perdita di efficacia della misura per un vizio procedurale relativo alla notificazione dell'avviso di rinvio dell'udienza. Una decisione che, secondo quanto riferito dalla Procura, non aveva comportato valutazioni critiche sulla consistenza del quadro indiziario.

Nuovo fermo dopo la scarcerazione

Alla luce della permanenza dei gravi indizi e dell'attualità del pericolo di fuga, desunto anche dalla rete di appoggi che il giovane avrebbe utilizzato per rendersi irreperibile dopo l'episodio, la Procura ha disposto un nuovo decreto di fermo.

Nella giornata di ieri, subito dopo la scarcerazione conseguente alla declaratoria di inefficacia della precedente misura, il ventiduenne è stato intercettato dalle pattuglie della Squadra Mobile, che hanno dato esecuzione al nuovo provvedimento.

Al termine delle formalità di rito, il giovane è stato trasferito presso la Casa circondariale di Benevento, dove resta a disposizione dell'Autorità giudiziaria in attesa dell'udienza di convalida.

La posizione dell'indagato resta al vaglio della magistratura e le accuse dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.

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