Benevento, autobus in panne: l'opposizione denuncia il collasso
I consiglieri di minoranza criticano duramente la gestione Mastella dopo l'ennesimo guasto tecnico che ha paralizzato il traffico cittadino.
Questa mattina, un autobus del trasporto pubblico locale è rimasto in panne in via Vetrone, bloccando la circolazione nei pressi della scuola Sant’Angelo a Sasso e costringendo l'autista a gestire il traffico. L'episodio ha spinto i consiglieri De Longis, De Lorenzo, Farese, Fioretti, Megna, Miceli, Perifano, Sguera e Varricchio a denunciare pubblicamente il fallimento politico dell'Amministrazione Mastella, accusata di aver ridotto i servizi essenziali della città di Benevento a un sistema ormai prossimo al punto di rottura definitivo.
La crisi della mobilità urbana non riguarda solo i guasti tecnici, ma coinvolge una gestione amministrativa carente tra lavoratori colpiti da provvedimenti disciplinari e il contenzioso milionario con il gestore Trotta. L'annunciato passaggio alla società AIR si sta rivelando estremamente difficoltoso a causa di ritardi nella consegna dei documenti sul personale e continue proroghe che, secondo l'opposizione, dimostrano l'incapacità della giunta di governare con autorevolezza una transizione attesa da mesi.
Il malcontento dei cittadini è alimentato anche da una pressione fiscale sulla sosta che viene definita selvaggia, caratterizzata dall'aumento degli stalli blu e dall'introduzione di tariffe festive da grande metropoli. Mentre la mobilità quotidiana diventa una corsa a ostacoli, l'amministrazione comunale ha proceduto all'eliminazione degli abbonamenti agevolati, rendendo ancora più oneroso per i residenti l'utilizzo degli spazi pubblici in un contesto di servizi carenti e mezzi spesso fuori uso.
In questo scenario di degrado, l'opposizione sottolinea come grandi nodi infrastrutturali come la riapertura di Porta Rufina e la manutenzione del parcheggio di via del Pomerio rimangano promesse inevase. I consiglieri chiedono con forza che il Comune garantisca finalmente un servizio dignitoso per la comunità sannita, avvertendo che non sono più accettabili scuse di fronte a quello che considerano il totale fallimento della regia amministrativa nella tutela dei diritti fondamentali dei cittadini.