"Basta impianti per i rifiuti" centinaia di cittadini in piazza
Centinaia di cittadini hanno partecipato alla manifestazione promossa dal movimento "Basta Impianti", per sollecitare la bonifica dei siti industriali e un piano sanitario straordinario nell'Agro Cale...
Centinaia di cittadini hanno partecipato alla manifestazione promossa dal movimento "Basta Impianti", per sollecitare la bonifica dei siti industriali e un piano sanitario straordinario nell'Agro Caleno, area recentemente interessata da numerosi incendi nei depositi di rifiuti, in particolare nei comuni di Teano e Pastorano. Il corteo, composto da cittadini e rappresentanti delle istituzioni locali, ha attraversato le principali vie del centro cittadino, con bandiere e megafoni, per poi radunarsi in piazza Riccardo II. Tra i presenti il deputato del Movimento 5 Stelle Agostino Santillo, che ha ricordato come le istanze siano già state trasmesse al Parlamento e, in qualità di vicepresidente della Commissione Ambiente, abbia coinvolto il governo per avviare interventi concreti. Il sindaco di Vitulazio, Antonio Scialdone, intervenuto in una conferenza stampa convocata prima della manifestazione, aveva sottolineato come la tutela dell'ambiente e della salute fosse "una responsabilità collettiva, da affrontare senza strumentalizzazioni politiche o posizioni campanilistiche". Il sindaco, anche per evitare la diffusione "di falsità capaci di generare allarme sociale e danneggiare l'immagine e l'economia del territorio", ha chiarito, anche servendosi di una mappatura dettagliata effettuata dalla sua amministrazione su richiesta del movimento #BastaImpianti, che "nel territorio di Vitulazio sono presenti 17 impianti che si occupano di trattamento dei rifiuti, di cui 15 attivi, e 13 riconducibili al settore tessile", e che "la quasi totalità degli impianti risale ad epoche precedenti al mio insediamento, i periodi delle amministrazioni dei sindaci Russo e Romano. Nel mio mandato - ha spiegato Scialdone - sono arrivate al Comune solo due richieste: una è attualmente oggetto delle verifiche previste dalla legge, mentre l'altra è risultata irregolare ed è stata sequestrata salvo poi essere dissequestrata pochi giorni fa". La manifestazione si è svolta in un clima civile ma determinato, con cittadini e associazioni unite nella richiesta di risposte urgenti da parte delle istituzioni competenti. "La mobilitazione - fanno sapere gli organizzatori - ha voluto evidenziare la crescente attenzione sul tema della sicurezza ambientale e sanitaria nell'area, e sollecitare così azioni concrete per prevenire ulteriori emergenze e garantire il diritto alla salute della popolazione".