Bando Promocoop 2026: contributi per l’avvio cooperative

L’Unci Campania lancia il bando 2026: rimborsi fino a 1.500€ per nuove cooperative. Focus su giovani, donne e innovazione nel Mezzogiorno.

A cura di Redazione
03 marzo 2026 08:12
Bando Promocoop 2026: contributi per l’avvio cooperative -
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L’Unci Campania, sotto la guida di Gennaro Scognamiglio, riafferma il proprio impegno nel sostenere la nascita di nuove realtà imprenditoriali sul territorio. Anche per il 2026, è stato ufficialmente pubblicato il bando di concorso promosso da Promocoop spa, il fondo mutualistico dell’Unione Nazionale Cooperative Italiane presieduto da Andrea Amico.

L’iniziativa punta a stimolare l’innovazione tecnologica, l’occupazione e il riscatto economico e sociale del Sud Italia, offrendo un supporto concreto a chi sceglie il modello cooperativo per fare impresa.

I destinatari e le finestre temporali

Il bando è rivolto a nuove cooperative e consorzi che si costituiscano tramite atto pubblico e risultino regolarmente iscritte al Registro delle Imprese. Per l’anno 2026, sono previste due finestre temporali per l’accesso ai benefici:

  1. Primo semestre: Costituzioni tra il 1° gennaio e il 31 luglio 2026.

  2. Secondo semestre: Costituzioni tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026.

Requisiti preferenziali: Focus su giovani e donne

Il bando non si limita a un sostegno economico generico, ma premia progetti ad alto impatto sociale e demografico. Costituiscono titolo preferenziale nella valutazione delle domande:

  • Composizione sociale: Compagine formata per almeno il 50% da donne o giovani under 35.

  • Settori strategici: Progetti focalizzati su sociale, ambiente e turismo, con l'impiego di metodologie innovative.

  • Identità cooperativa: Appartenenza al settore della cooperazione sociale e adesione statutaria all’UNCI.

Entità del contributo e spese ammissibili

Promocoop mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 75.000 euro per ciascun semestre. Le realtà selezionate potranno beneficiare di un rimborso fino a 1.500 euro, destinato a coprire i costi vivi di avvio, tra cui:

  • Spese notarili per la costituzione.

  • Spese per l’acquisto e la vidimazione dei libri sociali e fiscali.

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