Bancarotta fraudolenta, ricorso abusivo al credito e malversazione di erogazioni pubbliche, quattro misure cautelari.

Nell'ambito di indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di applicazione dell...

13 luglio 2023 10:39
Bancarotta fraudolenta, ricorso abusivo al credito e malversazione di erogazioni pubbliche, quattro misure cautelari. -
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Nell'ambito di indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di applicazione della misura cautelare dell'obbligo di dimora, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di quattro persone gravemente indiziate dei reati di bancarotta fraudolenta, ricorso abusivo al credito e malversazione di erogazioni pubbliche. II provvedimento trae origine, da un'articolata attivita d'indagine sul fallimento di una societa di Caivano, esercente la vendita al dettaglio di generi alimentari e titolare di un marchio notorio nel mercato dei prodotti farinacei. Le investigazioni hanno consentito di appurare che i soci e gli amministratori della fallita, residenti nelie province di Napoli e Caserta, hanno depauperato il patrimonio sociale distraendo le attrezzature, macchinari, l'avviamento commerciale, i crediti liquidi e il personale dipendente a favore di una societa di nuova costituzione, ad essi riconducibile, che ha proseguito l'attivita d' impresa, senza soluzione di continuità, nei medesimi locali siti nel comune di Caivano. Inoltre, gli indagati hanno ceduto l disponibilità finanziarie e i beni aziendali di maggior valore, compresi alcuni autoveicoli di lusso, ad una societa immobiliare, vera e propria "cassaforte" di famiglia, intestando la società fallita, ormai spogliata di tutti i cespiti, ad un prestanome. Le distrazioni accertate ammontano complessivamente ad oltre 2 milioni di euro. Dalle investigazioni è emerso, inoltre, che i destinatari dell'odierno provvedimento hanno chiesto e ottenuto cospicui finanziamenti per diversi milioni di euro nel periodo in cui la società gia versava in uno stato di decozione, allo scopo di rappresentare mendacemente ai creditori una situazione di solidità finanziaria.

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