Aveva portato la moglie in una zona di campagna e l'aveva uccisa, condannato a 26 anni di carcere

Portata con l'inganno in una zona di campagna, lontano dalle abitazioni, dove nessuno avrebbe potuto sentirla urlare o aiutarla. E ammazzata con sei colpi di pistola, un intero caricatore, esplosi da...

22 febbraio 2022 09:28
Aveva portato la moglie in una zona di campagna e l'aveva uccisa, condannato a 26 anni di carcere -
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Portata con l'inganno in una zona di campagna, lontano dalle abitazioni, dove nessuno avrebbe potuto sentirla urlare o aiutarla. E ammazzata con sei colpi di pistola, un intero caricatore, esplosi da distanza ravvicinata. Una esecuzione, secondo i giudici premeditata, quella di Maria Tedesco, uccisa dal marito, Michele Marotta, convinto che la donna lo tradisse. Per quel brutale assassinio oggi l'imbianchino 36enne è stato condannato a 26 anni e 6 mesi di carcere dalla Corte di Assise del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta).

L'omicidio risale all'11 novembre 2020. Quella mattina, hanno ricostruito gli inquirenti, Marotta era uscito di casa con la moglie 30enne per ritirare il certificato di avvenuta guarigione dal Covid; il figlio, all'epoca sei anni, era rimasto a casa (ed oggi è affidato ai nonni). Poi il 36enne era tornato alla villetta, giusto il tempo per recuperare la pistola, un revolver 357 Magnum detenuto con regolare autorizzazione da caccia, e aveva portato Maria Tedesco in una strada sterrata nella periferia di San Felice a Cancello, nella frazione di Cancello Scalo.

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