Avellino, task force contro i reati ambientali
Denunciato un allevatore per pascolo abusivo e sequestrate tartarughe esotiche. Maxi multa da 25.000 euro per una donna.
Nelle ultime settimane, i militari del Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino e del Gruppo Carabinieri Forestale locale hanno condotto una vasta operazione di controllo straordinario nel territorio irpino per contrastare l'illegalità ambientale e la tutela delle specie protette. Gli accertamenti congiunti hanno portato al deferimento in stato di libertà di un uomo e al sequestro amministrativo di fauna esotica, delineando un quadro di interventi mirati a salvaguardare il patrimonio demaniale e la biodiversità della provincia campana.
L'azione sinergica dei militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Volturara Irpina, supportati dalla locale Stazione territoriale, ha permesso di individuare e bloccare una grave condotta di pascolo abusivo. Un cinquantatreenne del posto è stato infatti sorpreso dopo aver introdotto e di fatto abbandonato circa cinquanta bovini all'interno di terreni demaniali. Gli animali, lasciati pascolare liberamente e senza alcuna autorizzazione, hanno provocato ingenti danni alle colture presenti nei fondi, configurando a carico dell'uomo i reati di invasione di terreni e danneggiamento.
Parallelamente, un altro importante filone d'indagine ha visto protagonisti i Carabinieri Forestali di Monteforte Irpino, sempre in stretta collaborazione con i colleghi dell'Arma territoriale. Gli investigatori hanno effettuato una perquisizione mirata che ha consentito di scoprire la detenzione illegale di dieci esemplari di tartarughe acquatiche da parte di una donna di cinquantacinque anni. I successivi accertamenti hanno confermato che i rettili appartenevano a una lista di specie esotiche altamente invasive e protette a livello internazionale.
La detentrice non è stata in grado di esibire la documentazione necessaria a giustificare il possesso degli animali, facendo così scattare l'immediato sequestro amministrativo dei dieci esemplari. Alla luce delle severe normative vigenti in materia di fauna protetta, i militari hanno contestato alla donna una sanzione amministrativa pecuniaria del valore di venticinquemila euro. Le attività di monitoraggio e contrasto da parte dei Carabinieri proseguiranno senza sosta su tutto il territorio per garantire il rispetto della Convenzione di Washington e difendere l'ecosistema da ogni forma di abuso.