Avellino sfida le dipendenze: il nuovo Piano Triennale 2025-2027

L’Asl potenzia i servizi territoriali con nuovi esperti e unità mobili per fermare l’aumento di alcolismo e azzardo tra i giovani irpini.

13 maggio 2026 15:31
Avellino sfida le dipendenze: il nuovo Piano Triennale 2025-2027 -
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L'Asl di Avellino ha varato ufficialmente il Piano Triennale Aziendale 2025-2027 per il contrasto alle dipendenze patologiche e al gioco d’azzardo, investendo circa 200 mila euro nel potenziamento del personale e delle attività di prevenzione. L'iniziativa risponde a un'emergenza territoriale che nel 2024 ha visto oltre 2.200 utenti rivolgersi ai SerD, con una preoccupante incidenza di nuovi accessi tra gli under 25. Attraverso il Dipartimento di Salute Mentale, l’azienda sanitaria punta a costruire una rete di protezione capillare che unisca la cura clinica al reinserimento sociale e legale.

Il cuore della strategia risiede nel rafforzamento delle risorse umane attraverso l’inserimento mirato di psicologi, psicoterapeuti ed educatori professionali che opereranno direttamente sul campo. Questo investimento permette di strutturare azioni innovative come l'attivazione di unità mobili destinate a raggiungere le aree più periferiche e l’istituzione di sportelli legali specifici per supportare le famiglie colpite dal dramma del sovraindebitamento. L'approccio non si limita dunque alla sola somministrazione di terapie, ma abbraccia la complessità della vita quotidiana degli utenti attraverso l'erogazione di borse di studio e percorsi di sostegno economico.

I dati dell’ultimo anno solare evidenziano come il panorama delle patologie stia mutando rapidamente, con l'alcoldipendenza che ormai pesa per il 32% sul totale e il gioco d'azzardo patologico in fortissima ascesa. La fotografia scattata dal Piano mostra una vulnerabilità crescente delle fasce giovanili, attratte dalle droghe sintetiche e sempre più intrappolate nelle dipendenze digitali e nell'isolamento sociale. Proprio per contrastare questo fenomeno, il documento programmatico introduce osservatori provinciali sul disagio giovanile e programmi di peer education nelle scuole, convogliando l'energia dei ragazzi verso una consapevolezza collettiva.

L'architettura del progetto si regge infine su una solida cooperazione con i Comuni e gli enti del Terzo Settore per garantire laboratori socio-lavorativi che evitino il rischio di emarginazione post-trattamento. L'obiettivo finale dell'Asl di Avellino è superare la logica della gestione emergenziale per approdare a un modello di prossimità territoriale che sappia intercettare il bisogno prima che diventi cronico. Restituire un futuro ai giovani e supporto alle famiglie significa, in questo contesto, trasformare la prevenzione precoce nella spina dorsale di una comunità più resiliente e informata.

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