Avellino, la Lega attacca: "Il centrosinistra non è autosufficiente"

La segreteria provinciale del Carroccio: "Picone faccia bene i conti, all'Asi decisivi i quattro voti del centrodestra".

A cura di Redazione
28 maggio 2026 14:22
Avellino, la Lega attacca: "Il centrosinistra non è autosufficiente" -
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In una dura nota politica diffusa oggi, la Segreteria Provinciale della Lega di Avellino ha analizzato gli equilibri politici locali dopo le ultime votazioni, evidenziando come il centrosinistra si dimostri ancora una volta non autosufficiente e costretto a fare costantemente affidamento sui precari rapporti di forza tra gli uomini di Italia Viva e quelli del Partito Democratico. Secondo gli esponenti del Carroccio irpino, le dinamiche emerse nelle ultime ore smentiscono categoricamente la narrazione di una presunta spaccatura tra il presidente della Provincia, Rizieri Buonopane, e il consigliere regionale Maurizio Petracca, definita come un'invenzione alimentata ad arte da qualcuno per mere convenienze di bottega. I vertici del partito di Matteo Salvini hanno quindi lanciato un chiaro avvertimento a Fausto Picone, candidato alla presidenza della Provincia, invitandolo a fare con molta attenzione i conti prima di proclamarsi vincitore di una partita che, numeri alla mano, racconta un quadro totalmente differente.

L'affondo della Lega si concentra in particolare su quanto accaduto oggi durante le elezioni per il Comitato Direttivo dell'Asi di Avellino, un appuntamento istituzionale definito emblematico per comprendere la reale mappa dei consensi sul territorio. Il partito di centrodestra rimarca con forza che, senza il sostegno determinante di quattro preferenze provenienti proprio dall'area di centrodestra, Gerardo Galdo non avrebbe mai racimolato i voti necessari per essere eletto all'interno dell'organismo di gestione dello sviluppo industriale. Uno scenario che si contrappone nettamente alla posizione di Antonio Iuliano, la cui elezione è stata invece l'espressione diretta della sola area politica che fa capo a Maurizio Petracca.

La presa di posizione della segreteria leghista punta a scardinare l'ottimismo del centrosinistra alla vigilia delle prossime scadenze elettorali, rimettendo al centro del dibattito la concretezza dell'aritmetica politica rispetto ai proclami della vigilia. Per la Lega, i risultati emersi dalle urne dell'Asi certificano in modo inequivocabile la necessità di alleanze trasversali e la debolezza di un campo largo che, nei fatti, non riesce a fare asse da solo quando si tratta di blindare le nomine chiave negli enti di secondo livello. Questo scenario rischia di ripercuotersi direttamente sulla corsa per la guida di Palazzo Caracciolo, dove ogni singolo posizionamento dei consiglieri comunali e dei sindaci diventerà decisivo per spostare l'ago della bilancia.

La nota si chiude con la convinzione che i fatti abbiano ancora una volta smentito la propaganda e le letture strumentali offerte dalle forze avversarie in queste settimane di fibrillazione. Il quadro politico irpino si conferma estremamente fluido e frammentato, con un centrodestra che rivendica il proprio ruolo di peso all'interno delle geometrie istituzionali e un centrosinistra costretto a fare i conti con le proprie divisioni interne. La sfida per la presidenza della Provincia resta aperta e l'esito del voto all'Asi dimostra che nessuna vittoria può essere data per scontata prima del conteggio definitivo delle schede.

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