Atti persecutori contro il fratello dell’ex compagna: scatta il divieto di avvicinamento

L’uomo, gravemente indiziato di stalking, dovrà mantenere una distanza di almeno mille metri dalla vittima e non potrà comunicare con lei. Disposto anche il controllo elettronico

10 settembre 2026 10:41
Atti persecutori contro il fratello dell’ex compagna: scatta il divieto di avvicinamento -
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I Carabinieri della Stazione di Airola hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con l’obbligo di mantenere una distanza di almeno mille metri, il divieto assoluto di comunicare con la vittima e l’applicazione del dispositivo di controllo elettronico.

Il provvedimento è stato emesso nei confronti di un uomo gravemente indiziato del reato di atti persecutori ai danni del fratello della sua ex compagna. Una vicenda che si inserisce in un più ampio contesto persecutorio, nel quale era già stata disposta una misura cautelare a tutela della donna.

Le indagini sono scattate a seguito della denuncia presentata dalla persona offesa, che ha documentato una progressiva escalation di comportamenti molesti e intimidatori. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe agito nella convinzione che il fratello dell’ex compagna fosse responsabile della fine della relazione sentimentale.

Nel corso dell’attività investigativa, i Carabinieri hanno ricostruito una serie di condotte ritenute sistematiche e reiterate: incursioni presso il luogo di lavoro della vittima, insistenti richieste di informazioni rivolte ai suoi superiori, episodi di molestia acustica e ingiurie. A queste si sarebbero aggiunti il ripetuto abbandono, nei pressi dell’abitazione della persona offesa, di materiale riconducibile anche alla sorella.

Tra gli episodi ritenuti più gravi figura il ritrovamento e il successivo sequestro di una bottiglia contenente un liquido ritenuto verosimilmente infiammabile.

La reiterazione delle condotte avrebbe provocato nella vittima un grave e persistente stato di ansia e un concreto timore per la propria incolumità, costringendola a modificare radicalmente le proprie abitudini di vita.

Il quadro indiziario raccolto dagli investigatori è stato ulteriormente supportato dalle verifiche della polizia giudiziaria e dalle testimonianze della sorella e del datore di lavoro della persona offesa.

Con l’esecuzione della nuova misura cautelare, l’azione dei Carabinieri si inserisce nell’attività di contrasto alle condotte persecutorie e di tutela delle vittime di violenza e molestie.

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