Assolta 65enne di Cervinara dall’accusa di aver percepito indebitamente RdC

La donna era accusata di aver omesso un componente del nucleo familiare nelle domande presentate all’INPS, percependo circa 13.500 euro

14 ottobre 2026 16:57
Assolta 65enne di Cervinara dall’accusa di aver percepito indebitamente RdC -
Condividi

Il Tribunale di Avellino ha assolto A.M., 65enne di Cervinara, imputata dei reati di falsa attestazione finalizzata a ottenere il Reddito di Cittadinanza e di indebita percezione di erogazioni pubbliche.

La decisione è arrivata accogliendo le tesi difensive degli avvocati Vittorio Fucci e Daniela Martino, con la collaborazione dell’avvocato Marianna Taddeo.

Secondo l’impostazione accusatoria, la donna avrebbe presentato all’INPS di Avellino, in data 11 settembre 2020 e 8 gennaio 2021, due domande per ottenere il Reddito di Cittadinanza, allegando dichiarazioni sostitutive uniche nelle quali avrebbe omesso di indicare uno dei componenti del proprio nucleo familiare.

Tale omissione, secondo l’accusa, avrebbe consentito di rappresentare una situazione reddituale compatibile con i requisiti richiesti per accedere al beneficio, mentre la presenza del componente familiare non dichiarato avrebbe determinato il superamento della soglia di reddito prevista.

Il beneficio sarebbe stato quindi effettivamente erogato per circa due anni, per un importo complessivo di circa 13.500 euro. Da qui la contestazione, oltre che della presunta falsa attestazione, anche del reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche.

Al termine del procedimento, tuttavia, il Tribunale di Avellino ha assolto la 65enne, accogliendo le argomentazioni della difesa.

La pronuncia pone così fine, con esito favorevole all’imputata, al procedimento penale relativo alle contestazioni connesse alla richiesta e alla percezione del Reddito di Cittadinanza.

Segui Informazione Sei