Arrivederci al colonnello Domenico Albanese
Ieri sera, nella splendida cornice di Villa Raiano in San Michele di Serino, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Colonnello Domenico Albanese ha salutato autorità civili e militari,personaggi de...
Ieri sera, nella splendida cornice di Villa Raiano in San Michele di Serino, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Colonnello Domenico Albanese ha salutato autorità civili e militari,personaggi del mondo della cultura, dell'imprenditoria, dell'arte e dell'associazionismo. Tra i saluti di commiato, particolarmente significativi sono stati quelli del Prefetto di Avellino dr.ssa Rossana Riflesso, dei Procuratori della Repubblica di Avellino dr. Domenico Airoma, di Benevento dr.Gianfranco Scarfò e del dr. Henry John Woodcok della DDA di Napoli.
Tutti hanno evidenziato le grandi capacità del Comandante nel creare quella necessaria sinergia tra le Istituzioni, affinchè lo Stato possa essere efficiente in tutte le sue articolazioni. Nei due anni di permanenza nel capoluogo irpino, il Colonnello Albanese ha saputo creare una rete di prossimità con la popolazione, avendo una cura particolare per le persone più bisognose. Non dimenticheremo mai l'iniziativa di svolgere la festa dell'Arma nel rione San Tommaso ed il successivo concerto della fanfara. Come abitante della Valle Caudina devo un plauso ed un ringraziamento al Comandante per la particolare attenzione rivolta ad un territorio lontano dal capoluogo. Oltre ai numerosi servizi di prevenzione predisposti, il Comandante ha mantenuto fede ad un impegno assunto poco tempo dopo il suo arrivo ad Avellino, adoperandosi affinchè fosse intitolata la caserma dei Carabinieri di Monteforte Irpino al valoroso Carabiniere medaglia d'argento al valor militare Giuseppe Covino, ucciso dai tedeschi in Teverola il 13 settembre del 1943. Grazie Colonnello Albanese per tutto quello che ha fatto per l'Irpinia e che credo continuerà a fare nel prestigioso incarico che andrà a ricoprire a Roma. Il mio è un arrivederci, magari al Comando Provinciale di Napoli o a quello della Legione. Il territorio ha bisogno di uomini come Lei. La sua impostazione da allievo della Nunziatella, all'Accademia di Modena e alla Scuola Ufficiali, fa di Lei un Ufficiale moderno, al passo coi tempi, ma allo stesso tempo autorevole come i vecchi Ufficiali di una volta. Lei è stato ed è un perfetto Ufficiale gentiluomo del quale sentiremo la mancanza.