Apice. Messa in sicurezza antico ponte, tutto fermo
“Allo stato attuale nulla è cambiato e siamo ancora in attesa che la Provincia faccia questo intervento di somma urgenza che è stato anche concordato con la Soprintendenza”. Il sindaco di Apice, Ange...
“Allo stato attuale nulla è cambiato e siamo ancora in attesa che la Provincia faccia questo intervento di somma urgenza che è stato anche concordato con la Soprintendenza”. Il sindaco di Apice, Angelo Pepe torna a tuonare contro la Provincia per i tempi lunghi degli interventi di somma urgenza che dovranno mettere in sicurezza l'antico ponte crollato ad agosto scorso. Opere che dovrebbero consentire anche la rimozione dei detriti e delle pietre cadute nel fiume calore e che rappresentano un pericolo anche in caso di eventuali abbondanti piogge. “Mi sembra di rivivere le stesse cose di marzo scorso” ha rimarcato, deluso, la fascia tricolore di Apice che per la vicenda del ponte storico aveva lanciato l'allarme mesi prima del crollo. Ne erano seguiti sopralluoghi, intenti, ma il risultato è stato il cedimento. Le pietre dello storico manufatto in seguito al crollo sono poi finite nel fiume Calore creando una sorta di sbarramento: “La stagione invernale è alle porte e con i nubifragi che ormai sono sempre più frequenti siamo in apprensione sia per il fatto che le pietre del monumentale ponte sono finite nel corso del fiume creando uno sbarramento, sia perchè il ponte storico potrebbe subire ulteriori e ancora maggiori danni irreparabili. Presagio della perdita definitiva del ponte. Bisogna liberare immediatamente le pile del ponte dal materiale. Attività che compete alla Provincia con la quale sono stati fatti dei sopralluoghi, incontri ma nulla si fa. Nel momento in cui la politica non prende quelle decisioni e precauzioni per preservare i beni storici significa che non c'è la volontà di preservare la storia”.