Ancora morte sul lavoro, non siamo in diritto di concedere altro tempo.

L’ennesima tragedia che inasprisce ulteriormente il lutto portato dalla Campania per i suoi lavoratori si è verificata venerdì a Casalnuovo di Napoli. Tommaso Altobelli, operaio di 60 anni, ha perso l...

31 marzo 2025 11:38
Ancora morte sul lavoro, non siamo in diritto di concedere altro tempo. -
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L’ennesima tragedia che inasprisce ulteriormente il lutto portato dalla Campania per i suoi lavoratori si è verificata venerdì a Casalnuovo di Napoli. Tommaso Altobelli, operaio di 60 anni, ha perso la vita precipitando da un’impalcatura per cause in corso di accertamento. “La morte di Tommaso Altobelli è la seconda che, nel giro di pochi giorni, ha insanguinato ancora il nostro territorio” – dichiara con forza il Presidente ANMIL (Associazione fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) Napoli Giovanni Mondini che ricorda come – “solo pochi giorni fa piangevamo la morte di Nicola Sicignano, deceduto dentro un nastro trasportatore a Sant’Antonio Abate”. La Campania ha chiuso il 2024 con 103 infortuni mortali denunciati e iniziato il nuovo anno con un trend che non accenna a diminuire. “Come ANMIL Campania ci uniamo con forza alle recenti parole del nostro Presidente Nazionale Antonio Di Bella che ha ribadito l’urgenza di riprendere in mano il disegno di legge volto all’istituzione di una Procura Nazionale del lavoro” – continua Sannino, che spiega come – “non siamo in diritto di concederci altro tempo, di rimanere in attesa delle inesaudite richieste di un potenziamento degli ispettori del lavoro nel territorio. Non siamo in diritto” – ribadisce - “di concedere al 2025 di riproporre ai cittadini italiani il bollettino di guerra degli anni che lo hanno preceduto. Chiediamo al Governo tempestività d’azione”. “Alle famiglie Altobelli e Sicignano offriamo il nostro pieno e immediato supporto attraverso la Sede ANMIL Napoli che rimane a completa disposizione sin da subito” – conclude la Presidente.

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