Al via i lavori sulla SP 27: RFI ripristina le strade del Sannio
Partito da Apice il piano di manutenzione straordinaria per riparare i danni causati dai cantieri dell'Alta Velocità Napoli-Bari nel Sannio.
Hanno preso ufficialmente il via oggi i lavori di ricostruzione e ripristino del manto stradale sulla Strada Provinciale n. 27, nel territorio di Apice. L’intervento, atteso da mesi, è stato annunciato con soddisfazione da Nino Lombardi, Presidente della Provincia di Benevento.
Le operazioni sono eseguite da Fs Engineering per conto di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e segnano l'inizio di una serie di interventi strutturali volti a risanare la viabilità provinciale, pesantemente compromessa dal transito dei mezzi pesanti legati ai grandi cantieri infrastrutturali.
Un piano per 130 km di strade
Il ripristino della SP 27 non è un caso isolato, ma il primo tassello di un programma più ampio che coinvolgerà anche le Strade Provinciali n. 30, 31, 32, 33 e 34, nei territori di Apice e Sant’Arcangelo Trimonte. Complessivamente, il piano di manutenzione straordinaria interesserà oltre 130 km di rete stradale sannita, dai confini con Caserta fino all'avellinese.
Oltre ai danni causati dai cantieri della linea Alta Velocità/Alta Capacità Napoli-Bari, il cronoprogramma prevede interventi anche nelle aree di Ponte e Casalduni, dove sono in corso le opere per il potabilizzatore della Diga sul Tammaro.
Il nodo dei ristori: la vittoria della Provincia
Il via libera ai lavori arriva dopo una lunga battaglia istituzionale condotta dal Presidente Lombardi. Quest'ultimo aveva fermamente contestato la decisione iniziale di RFI di concedere ristori esclusivamente ai Comuni per la viabilità urbana, escludendo di fatto le arterie provinciali.
La svolta è arrivata grazie alla mediazione del Prefetto di Benevento, Moscarella, che ha convocato un vertice decisivo a seguito dei numerosi sopralluoghi effettuati nei cantieri.
"Questo intervento è il risultato delle nostre costanti sollecitazioni," ha sottolineato Lombardi. "Era fondamentale che RFI si facesse carico anche dei danni arrecati alla rete provinciale, vitale per il collegamento del territorio e oggi messa a dura prova dai lavori per la nuova ferrovia."