Al Liceo Fermi di Montesarchio celebrata la “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”.

Al Liceo Fermi di Montesarchio stamattina la celebrazione della “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, si è svolta alla presenza del vicesindaco e assessore alle pari opportunità, A...

25 novembre 2021 17:03
Al Liceo Fermi di Montesarchio celebrata la “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”. -
Condividi

Al Liceo Fermi di Montesarchio stamattina la celebrazione della “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, si è svolta alla presenza del vicesindaco e assessore alle pari opportunità, Annalisa Clemente, e dell’assessore alla cultura, Morena Cecere , del comune di Montesarchio ,unitamente ai rappresentanti di Istituto e della Consulta provinciale e al Dirigente scolastico Pasqualina Luciano nonchè alle docenti prof.sse Maria Capuano e Caterina Zimbardi, che ,in collaborazione con tutti i dipartimenti, coordinati dalla prof.ssa Bianca Ambrosino, hanno seguito i ragazzi nella realizzazione di questa attività di sensibilizzazione . La manifestazione ha avuto come protagonisti gli studenti che hanno costruito un attento e significativo percorso attraverso l’allestimento di una piccola mostra all’interno dell’istituto dal titolo Parola alle vittime, inserita nell’evento più ampio Storie di donne: dai pregiudizi alla violenza. Quattro installazioni collegate a quattro monologhi,quattro storie di donne vittime di abusi e di femminicidio sono state scritte e interpretate con monologhi, liberamente tratti dalle loro vicende. Lo scopo era sensibilizzare sul tema della violenza sulle donne e smantellare il pregiudizio che la vittima avrebbe potuto evitare lo stupro se solo avesse indossato abiti meno provocanti. Si è partiti da un progetto del 2013 di JEN BROCKMAN, direttrice del Centro per la Prevenzione e la Formazione sessuale dell’Università del Kansas, diffuso in Italia grazie all’Associazione “Libere Sinergie”, che consisteva in una mostra intitolata “What were you wearing?”, in italiano “Com’eri vestita?”, in cui si raccontavano storie di abusi subiti da donne, affiancate agli abiti in esposizione, che intendevano rappresentare, in maniera fedele, l’abbigliamento indossato dalle vittime al momento della violenza subita.
Si è inteso coinvolgere il pubblico immedesimandosi in quelle donne , fino a provare ad esprimere in parole un dolore che forse nessuno sarà mai in grado di comprendere fino in fondo, quel senso di violazione, di ferita, di angoscia che accomuna le quattro storie scelte: quattro storie diverse, accomunate purtroppo dal fatto di essere accadute in Campania, tre delle quali sono storie di femminicidio e una di violenza sessuale. “Abbiamo immaginato - spiegano i ragazzi che presentano la mostra - che fossero direttamente loro, le vittime, a parlare delle loro emozioni, costruendo dei monologhi, che poi abbiamo tradotto in tutte le lingue che si studiano nel nostro istituto (inglese, francese, spagnolo e tedesco). Attraverso i QR CODE che accompagnano le installazioni è possibile ascoltare le loro parole attraverso alcuni video realizzati da noi. Le vittime sono diverse per età, razza, professione, ma tutte, tutte loro, Hester, Maria, Ornella e la ragazza senza nome, tutte non meritavano ciò che hanno subito. Ad ognuna di loro diciamo: “NON È COLPA TUA!”. Tutti gli studenti nelle singole classi, hanno visionato i monologhi afferenti la mostra, reperibili sul canale Youtube dell’istituto, con la possibilità scegliere la lingua (italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco) in cui ascoltare le storie creando ulteriori momenti di discussione confronto sulla tematica . La giornata è proseguita poi con un incontro in Auditorium a cui hanno partecipato, nel rispetto della normativa anti-Covid, alcune classi confrontandosi sul tema “Donne e minori in carcere: un ossimoro”,tenuto dal prof. Samuele Ciambriello, docente di Teorie e tecniche della Comunicazione presso l’Università Suor Orsola Benincasa e garante campano delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale; sono intervenute la dott.ssa Anna Buonaiuto, assistente sociale specialista, e la dott.ssa Vanna Di Maro, educatrice professionale. Presenti anche luogotenente Giuseppe Mercaldo ,comandante della Stazione
Carabinieri di Montesarchio, il Sindaco di Cervinara Caterina Lengua e alcuni Consiglieri del Comune di San Martino Valle Caudina.

Segui Informazione Sei