Airola, sei consiglieri presentano la mozione di sfiducia al sindaco
Abbate, Influenza, Maltese, Stravino e Supino chiedono lo scioglimento del Consiglio comunale e l’arrivo del commissario. Nel documento un lungo elenco di criticità politiche, amministrative, economiche e patrimoniali
È stata depositata la formale mozione di sfiducia nei confronti del sindaco di Airola, sottoscritta dai consiglieri comunali Giulia Abbate, Carmine A. Influenza, Giuseppe Maltese, Giuseppe Stravino e Biagio Supino. L’iniziativa, assunta ai sensi dell’articolo 52 del D.Lgs. 267/2000, arriva al termine di una lunga stagione di contrapposizione politica e raccoglie, secondo i firmatari, una serie di criticità che avrebbero progressivamente compromesso la gestione amministrativa della città.
Nel documento, i consiglieri parlano di gravi ragioni politiche, amministrative, economiche e patrimoniali, sostenendo che le problematiche denunciate negli anni dall’opposizione non avrebbero trovato adeguate risposte. Un malessere che, secondo quanto riportato nella mozione, coinvolgerebbe anche una parte della cittadinanza, impegnata in una petizione finalizzata a chiedere le dimissioni del primo cittadino.
Tra i punti contestati figura innanzitutto la pianificazione urbanistica. I consiglieri evidenziano le trasformazioni del territorio avvenute, a loro giudizio, in assenza degli strumenti necessari, a partire dal Piano Urbanistico Comunale (PUC) e dal Regolamento Urbanistico per l’Edilizia Comunale (RUEC). Viene inoltre richiamata la mancata pianificazione per la rilocalizzazione degli impianti industriali in aree ritenute maggiormente compatibili con la sicurezza e la qualità della vita dei residenti.
Particolare attenzione viene dedicata anche all’antenna di via Caracciano, realizzata nelle vicinanze di una zona fortemente urbanizzata, sulla quale i consiglieri contestano quello che definiscono il silenzio-assenso dell’amministrazione comunale. Sul fronte delle infrastrutture e dei servizi vengono invece richiamati gli allagamenti di Cortecalce, le interruzioni della fornitura idrica in diverse zone della città e le criticità della viabilità, per le quali viene lamentata anche l’assenza di un adeguato piano del traffico.
Nel mirino finiscono poi i recenti interventi fognari e per la fibra, che secondo i firmatari avrebbero lasciato numerose porzioni del territorio interessate da ripristini e “toppe”, anche sul basolato storico, con la sostituzione di alcuni elementi sollevati con materiali differenti.
Uno dei capitoli più delicati riguarda l’isola ecologica di Contrada Curso, per la quale viene ricordato un investimento di circa 183mila euro e la mancata entrata in funzione della struttura. I consiglieri chiedono risposte sulle iniziative assunte dal Comune per tutelare il patrimonio pubblico, sull’eventuale recupero delle somme investite e sull’accertamento di possibili danni economici, patrimoniali, urbanistici o ambientali.
Critiche anche sulla gestione del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti, che, secondo la mozione, inciderebbe sia sui cittadini sia sulle casse comunali, anche alla luce della cronica mancata riscossione evidenziata, viene ricordato nel documento, durante il Consiglio comunale del 27 luglio 2026.
Altro punto contestato è la vicenda dei fitti dei capannoni industriali comunali di via Caracciano. La questione ha portato il Comune in sede giudiziaria fino all'ottenimento di un decreto ingiuntivo per la riscossione delle somme dovute. Successivamente, secondo quanto denunciato dai consiglieri, parte delle somme sarebbe stata recuperata attraverso un accordo transattivo definito contestato dai firmatari. Nel documento si parla di un ammanco nelle casse comunali quantificato in circa un milione di euro.
Sempre nell'area industriale viene richiamata la presenza dei resti dell'incendio del 13 ottobre 2021, oltre a cumuli di sacchi contenenti materiale la cui natura, secondo i consiglieri, susciterebbe preoccupazione tra i cittadini, così come le emissioni degli impianti presenti nella zona.
Nel lungo elenco delle contestazioni trovano spazio anche il debito fuori bilancio legato al project financing, la situazione di Piazza Annunziata, indicata come incompleta, e le condizioni dell’impianto di illuminazione, definito fatiscente.
Sul piano dei servizi alla persona, i consiglieri evidenziano inoltre i disagi provocati dalla chiusura del Centro di Salute Mentale di Airola per oltre cinque mesi e richiamano la situazione della Casa degli Anziani – ex Villa Gioia, esprimendo preoccupazione per la tutela degli ospiti, degli operatori e del patrimonio comunale.
Ampio spazio è dedicato anche al patrimonio scolastico cittadino. Secondo i firmatari, la riorganizzazione degli edifici avrebbe provocato e continuerebbe a provocare disagi all'utenza, a causa dell'indisponibilità di aule, laboratori, palestre e campo sportivo. Vengono inoltre evidenziate le differenze tra il progetto originario della scuola Luigi Vanvitelli e l'attuale configurazione dell'immobile. Gli interventi successivi, si legge nella mozione, avrebbero determinato il riconoscimento di un debito fuori bilancio di circa 117mila euro, posto a carico del bilancio comunale.
Particolarmente forte è infine il richiamo al grave incendio del 31 agosto 2026 nell'area PIP di Airola, avvenuto dopo il precedente e altrettanto disastroso incendio del 13 ottobre 2021 nell'area industriale. I consiglieri pongono l'accento sulla sicurezza ambientale e sulla tutela della salute pubblica, contestando quella che definiscono una gestione del post-emergenza non soddisfacente, con particolare riferimento all'accertamento delle eventuali responsabilità, al monitoraggio ambientale e alla rimozione e allo smaltimento delle macerie.
È sulla base di questo quadro che i firmatari chiedono, nella parte conclusiva della mozione, una nuova stagione amministrativa per Airola, fondata sui principi di trasparenza, partecipazione, programmazione e corretta utilizzazione delle risorse pubbliche, con l'obiettivo dichiarato di restituire fiducia alle istituzioni.
La richiesta politica è dunque netta: l'approvazione della mozione di sfiducia da parte del Consiglio comunale, con il conseguente scioglimento dell'assemblea e la nomina di un commissario, secondo quanto previsto dall'articolo 141 del D.Lgs. 267/2000.
La parola passa ora al Consiglio comunale, chiamato a confrontarsi su un documento che concentra in un unico atto anni di contestazioni dell'opposizione e che, alla luce degli ultimi avvenimenti, apre una fase politica particolarmente delicata per il futuro amministrativo di Airola.