Airola in lutto: l’ultimo saluto alla piccola di due mesi tra dolore e sete di verità

Domani il lutto cittadino in concomitanza con i funerali a Benevento. Intanto l'inchiesta prosegue: sette periti a lavoro per fare luce sul decesso dopo il doppio passaggio in ospedale.

A cura di Redazione
23 marzo 2026 19:26
Airola in lutto: l’ultimo saluto alla piccola di due mesi tra dolore e sete di verità -
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Ci sono silenzi che pesano più di mille parole, e quello che avvolgerà Airola domani, martedì 24 marzo, è un silenzio carico di strazio e partecipazione. L’intera comunità caudina si stringe attorno alla famiglia della neonata di soli due mesi scomparsa tragicamente all'ospedale "San Pio" di Benevento, in una vicenda che ha scosso profondamente l'intera provincia sannita.

L’ordinanza del Sindaco: città ferma per le esequie

Il sindaco Vincenzo Falzarano, facendosi interprete del sentimento di profonda commozione che ha colpito la cittadinanza, ha proclamato il lutto cittadino.

  • Il rito: I funerali si terranno a Benevento, presso la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù (Cappuccini), proprio nel cuore del capoluogo dove la piccola ha esalato l'ultimo respiro.

"La scomparsa della neonata ha colpito profondamente la nostra comunità. È un gesto simbolico per esprimere il più sincero cordoglio e la vicinanza di tutti noi alla famiglia," si legge nella nota del Comune.

L’inchiesta: si cercano risposte nell’autopsia

Mentre la comunità prega, la giustizia muove i suoi passi. La Procura di Benevento ha aperto un fascicolo per fare piena luce sulle ultime ore di vita della bambina. Al momento, il registro degli indagati conta due medici, un atto dovuto per consentire lo svolgimento di accertamenti irripetibili.

Il cuore dell’indagine risiede nell’esame autoptico. Sono ben sette i consulenti impegnati nel caso:

  1. Tre esperti nominati dalla Procura.

  2. Uno scelto dalla famiglia della piccola.

  3. Tre in rappresentanza dei medici indagati.

I periti avranno 90 giorni per depositare le conclusioni. L'obiettivo è stabilire se ci sia un nesso di causalità tra l'operato dei sanitari e il decesso, o se la tragedia sia stata l'inevitabile conseguenza della patologia cardiologica di cui la bimba soffriva e per la quale era già in cura al "Monaldi" di Napoli.

La ricostruzione dei fatti

Secondo quanto emerso finora, la piccola era stata portata al pronto soccorso del "San Pio" per gravi difficoltà respiratorie. Una prima visita in tarda serata si era conclusa con le dimissioni; tuttavia, il peggioramento delle condizioni ha costretto i genitori a un secondo, disperato ritorno in ospedale poche ore dopo. Un ricovero lampo terminato nel modo più drammatico durante la notte.

Spetterà ora agli uomini della Squadra Mobile ricostruire, minuto per minuto, quella tragica sequenza di eventi. Per ora, resta solo il dolore di un territorio che si ferma, cercando di cullare, almeno con il pensiero, una vita spezzata troppo presto.

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