Airola. Il 70° anniversario della morte della Serva di Dio, Maria Concetta Pantusa
Il 27 marzo 1953 nell’umile casa del Volto Santo di Via Monteoliveto in Airola (BN) lasciava questo mondo per entrare nella luce di Dio la Serva di Dio Maria Concetta Pantusa, madre di famiglia, che...
Il 27 marzo 1953 nell’umile casa del Volto Santo di Via Monteoliveto in Airola (BN) lasciava questo mondo per entrare nella luce di Dio la Serva di Dio Maria Concetta Pantusa, madre di famiglia, che per oltre 20 anni aveva vissuto nella città di Airola, testimoniando, con umiltà e concretezza, l'amore misericordioso di Dio, soprattutto nel servizio della carità verso i bambini della città e sperimentando sulla sua persona la Passione di Cristo.
Per ricordare il 70° anniversario della morte di Maria Concetta Pantusa, lunedì 27 marzo 2023, si svolgerà un intero pomeriggio di preghiera e di ringraziamento al Signore per il dono di questa santa donna, di origini calabresi, poi emigrata in Brasile, sposata, con una figlia, ritornata in Italia e rimasta poi vedova in seguito alla morte del marito, Vito De Marco, durante il primo conflitto mondiale. Arrivata ad Airola nel 1930 con il desiderio di consacrarsi al Signore insieme alla sua figlia, Maria Carmela, tra Monache Clarisse, i disegni di Dio furono altri per questa umile donna, che si dedicò all’infanzia nel periodo tra la prima e seconda guerra mondiale e durante l’ultimo conflitto fino al quando le fu possibile portare avanti questo ministero da laica impegnata, seguita spiritualmente dai padri passionisti del vicino convento di Monteoliveto e dai padri Francescani del Convento di San Pasquale.
Promosso dall’Associazione Pia Unione del Volto Santo di Airola, che sta sostenendo la causa di beatificazione, i devoti della Serva di Dio, diversi dei quali viventi, parteciperanno a questo evento celebrativo insieme ai cittadini di Airola e dei paesi di origini e ove è vissuta la Serva di Dio, Celico (CS) e Polignano a Mare (BA)
Appuntamento alle ore 18 in largo Maria Concetta Pantusa (Santuario del Volto Santo) e alle ore 18,15 partenza del corteo verso la chiesa monumentale della Santissima Annunziata, opera di Luigi Vanvitelli, con la preghiera del Santo Rosario.
Qui in preparazione alla santa messa padre Rosario Lombardi, francescano, parlerà della vita della Serva di Dio, Maria Concetta Pantusa, mentre padre Vittorio Balzarano, francescano, presenterà le virtù cristiane le ha vissute nel suo travagliato itinerario umano e spirituale.
Il pomeriggio di preghiera si concluderà con la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal monsignor Giuseppe Mazzafaro Vescovo di Cerreto Sannita, Telese, Sant'Agata dei Goti, alla quale parteciperanno autorità religiose, civili e militari della Valle Caudina.
Cenni biografici
Maria Concetta PANTUSA nacque, a Celico (CS) da Pasquale Pantusa e Giuditta Guido il 3 febbraio 1894. Fu battezzata il giorno successivo alla sua nascita, nella parrocchia di S. Nicola di Bari in Celico. Trascorse la sua infanzia nel suo paese nativo, ricevendo dalla mamma una solida formazione cristiana. Il papà della Serva di Dio, che era uomo severo ed intransigente, non condivideva, invece, il desiderio della figlia che intendeva abbracciare la vita consacrata. Per distoglierla da questa idea, da lui ritenuta insensata, nel 1910 la condusse con se in Brasile. Qui, cedendo alle insistenze paterne, la Serva di Dio contrasse matrimonio, nel 1914, con Vito De Marco, dal quale ebbe anche una figlia, Maria Carmela, religiosa Clarissa nel monastero Regina Coeli di Airola. Rientrata in Italia nel 1916, si stabilì con il marito e la figlia a Polignano a Mare (BA), paese nativo del De Marco, dove però rimase solo pochi mesi. A causa della partenza del marito per il fronte militare, Maria Concetta si vide obbligata a riparare a Celico con la piccola Maria Carmela, trovando accoglienza presso i suoi genitori, anche dopo la tragica morte in guerra dello sposo. Sciolta dal vincolo coniugale, la Serva di Dio poté finalmente attuare il progetto che si portava nel cuore da sempre. Accolta nel 1928 tra le Suore Piccole Operaie dei SS. Cuori fondate ad Acri (CS), dal Venerabile Servo di Dio, Francesco Maria Greco, vi restò due anni. A Redipiano (CS), Maria Concetta incontrò Sr. Speranza (Maria Elena) Pettinato, che la convinse ad entrare, con la figlia, nel Monastero delle Clarisse di Airola (BN), dove l’Abbadessa si era detta disposta ad accettarle. Giunte ad Airola l'8 maggio 1930, la Madre Abbadessa comunicò alle tre Postulanti di poter accogliere unicamente la giovane Maria Carmela. Alle altre due veniva negato l'ingresso, a motivo dello stato vedovile di Maria Concetta e per il mancato assenso dei suoi Superiori religiosi a Sr. Speranza. Prevedendo che con il tempo si sarebbero create le condizioni favorevoli per entrare nel Monastero, le due restarono ad Airola, dove con la benedizione dell'allora Vescovo di Sant’Agata de' Goti Mons. Giuseppe De Nardis, avviarono una fruttuosa opera educativa a favore dei bambini della zona. Si compiva, pur tra difficoltà di ogni genere, il disegno di Dio. Maria Concetta sarebbe rimasta ad Airola fino al giorno della sua morte, donandosi, senza riserve e senza calcoli, per il bene dei fratelli per i quali, avvinta dall'Amore, si lasciò consumare come vittima santa, gradita a Dio. La sua vita, divenuta una perenne "Eucaristia", fu la rivelazione di un amore capace di annullarsi come il chicco di grano del Vangelo (cfr. Gv 12,24) che, sepolto nella terra, produce molto frutto. II tenore di vita, caratterizzato da evangelica semplicità e da una povertà estrema, scelto dalla Serva di Dio per "riparare" e "compensare" le offese recate a Dio con i peccati, alimentarono in quanti conobbero Maria Concetta la convinzione di incontrare un'anima in cammino verso la santità. La quotidiana partecipazione alla mensa eucaristica e l'ascolto docile della Parola di Dio con la guida di saggi Direttori spirituali, nonché la meditazione assidua ed amorosa della Passione del Signore, la immersero pienamente nel Mistero di Cristo, per cui la Serva di Dio poteva ripetere con l'Apostolo Paolo: "Non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me" (GaI 2,20). Confortata dai sacramenti della Chiesa, si incontrò con il Signore della gloria alle ore 15.00, del 27 marzo 1953, Venerdì di Passione. I suoi resti mortali, sepolti dapprima nella Cappella dei PP. Passionisti nel cimitero comunale di Airola, il 25 gennaio 1981, con l'autorizzazione del Vescovo di Sant'Agata de' Goti, Mons. Ilario Roatta, furono trasferiti nella "Casa del Volto Santo" di via Monteoliveto in Airola.
Il vescovo di Cerreto-Telese-Sant’Agata de’ Goti, monsignor Michele De Rosa (oggi emerito) ne introdusse ufficialmente la causa di Beatificazione il 10 febbraio 2007, nella Chiesa dell’Annunziata in Airola e la concluse il 26 agosto del 2016 nella Cattedrale di Cerreto.