Addio al Prof. Armando Brevetti, insegnò ad amare i numeri

( Franco Petraglia ) La ferale notizia mi ha raggelato il sangue. La Moira Atropo ha portato via il validissimo docente di matematica (unica scienza esatta) Armando Brevetti , mio carissimo amico d’in...

29 gennaio 2022 16:20
Addio al Prof. Armando Brevetti, insegnò ad amare i numeri -
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( Franco Petraglia ) La ferale notizia mi ha raggelato il sangue. La Moira Atropo ha portato via il validissimo docente di matematica (unica scienza esatta) Armando Brevetti , mio carissimo amico d’infanzia e prima adolescenza: un tesoro emotivo dall’inestimabile valore . Superfluo dire che le amicizie della giovane età si ricordano come quei rapporti in grado di resistere al tempo e alla distanza. Quando muore qualcuno in un piccolo centro il lutto è di tutti, il dolore è condiviso. Nella frazione di Joffredo-Castello abbiamo il cuore a pezzi. Ognuno di noi porterà sempre dentro di sé il suo sorriso dolce, il suo sguardo bonario, il suo garbo, la sua pacatezza, la sua innata gentilezza e bontà d’animo. Lo ricorderemo come docente esemplare, scrupoloso, preparato e, come il grande amico di tutti gli abitanti di Joffredo-Castello, sempre attento, sensibile e premuroso. Ci lascia davvero una persona perbene, dal cuore buono e di animo nobile, di una gentilezza infinita, dalla signorilità d’altri tempi e con un vasto bagaglio culturale di Scienze matematiche. Il suo ricordo rimarrà indelebile nel tempo. Ha affrontato, negli ultimi anni , le tempeste della vita, con le radici ben piantate in una fede solida e integra. Ha emanato dolcezza , forza, dignità e umiltà. Tutti hanno potuto cogliere da lui frutti copiosi e profumati di vero amore familiare. Il dolore del lutto ci rende tutti uguali, ma il conforto della fede offre alla nostra vita la luce della speranza. Noi crediamo che la nostra esistenza continui nell’aldilà di Dio, dove Egli ci attende insieme ai nostri cari. La fede unisce quello che la morte ha diviso! Sostenuti da questa speranza, eleviamo il nostro grazie al Padre per il dono fatto alla Comunità con la vita e l’opera del nostro caro Armando, al quale molto dobbiamo e che accompagniamo fraternamente nella preghiera. Marco Tullio Cicerone diceva: “Vita mortuorum in memoria est posita vivorum( la vita dei morti è riposta nella memoria dei vivi). E noi, ne puoi essere certo, amatissimo Armando, non faremo altro che portarti nei nostri cuori e nelle nostre menti. Continua a vegliare su di noi e consola la tua adorata sposa, consola i tuoi figliuoli, ancora tenere piante; consola il tuo caro fratello Raffaele, le tue adorate sorelle Nicla e Fernanda e i familiari tutti, perché non sanno rassegnarsi a non vederti più. Mio carissimo amico Armando, riposa in pace. “Sit tibi terra levis”(Che la terra ti sia lieve). Con affetto fraterno e stima-amicizia ineguagliabile. Sappi che ti ho voluto bene e te ne vorrò vita natural durante.

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