Addio al Principe Filippo Mountbatten, Duca di Edimburgo.

(Franco Petraglia) Il duca di Edimburgo, principe Filippo Mountbatten, ha lasciato questa terra all’augusta età di 99 anni. Consorte e grande amore della Regina Elisabetta II d’Inghilterra che lo cono...

09 aprile 2021 16:41
Addio al Principe Filippo Mountbatten, Duca di Edimburgo. -
Condividi

(Franco Petraglia) Il duca di Edimburgo, principe Filippo Mountbatten, ha lasciato questa terra all’augusta età di 99 anni. Consorte e grande amore della Regina Elisabetta II d’Inghilterra che lo conobbe quando aveva  13 anni .Vittima di un’infanzia difficile per colpa dei genitori, trovò in lei un punto fermo. Il loro è stato un matrimonio da record. 74 anni di profondo rispetto e ammirazione l’uno per l’altra. Il duca di Edimburgo è stato il vero riformatore della monarchia. Quello al quale dobbiamo tutte le notizie di oggi su ogni aspetto della vita dei Windsor. Fu lui a volere a tutti i costi, nel 1968, quel documentario “Royal Family” che, per la prima volta, portò le telecamere dentro Buckingham Palace e tolse ai reali il mistero trasformandoli in star. Posso immaginare la tristezza di Elisabetta, cinque anni più giovane, a pensare che quel marito, che ha definito più volte la sua roccia, non sarà più al suo fianco nell’estenuante lavoro di stringere mani, tagliare nastri, sorridere, raccogliere fiori e far sentire milioni di sudditi al centro dell’attenzione. Ebbe un’infanzia durissima con il padre che lasciò la madre. Esiliato a pochi mesi di vita e privato di tutto. Sopravvissuto grazie a una brillante carriera militare per lui la popolarità della monarchia è sempre stata importantissima. Alle oltre 780 organizzazioni delle quali è stato patrono mancherà la sua dedizione e il suo arduo lavoro. I suoi primi anni alla corte, appena sposato, sono stati durissimi. Il suo ruolo era inesistente. Costretto a camminare sempre a due passi dietro la moglie. Curò attentamente i palazzi reali e l’istruzione dei figli. Filippo è riuscito dove Meghan Markle non ce l’ha fatta. Inserirsi in un rigidissimo e tradizionalissimo sistema che prevede un ruolo preciso dei suoi membri fatto di silenzio, centinaia di impegni pubblici, riserbo assoluto sulla propria vita. Il mondo intero perde un uomo intelligente, risoluto, deciso e affascinante. Lui si considerava più un europeo cosmopolita che un gentleman inglese. E’ stato il più fedele servitore e alleato di una regina che è entrata, vivente, nella leggenda. Ringrazio il cielo per avermi fatto incontrare questa persona speciale, unitamente alla moglie, durante la visita di Stato in Gran Bretagna (aprile 1969) del nostro compianto Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat. Sit tibi terra levis!

Segui Informazione Sei