Addio a Mons. Domenico Votino, un prete colto e dinamico

( FRANCO PETRAGLIA ) Ieri sera sono rimasto profondamente scosso dalla notizia della morte improvvisa di Mons. Domenico Votino, mio carissimo amico di vetusta data. Lo avevo sentito telefonicamente al...

03 giugno 2021 12:21
Addio a Mons. Domenico Votino, un prete colto e dinamico -
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( FRANCO PETRAGLIA ) Ieri sera sono rimasto profondamente scosso dalla notizia della morte improvvisa di Mons. Domenico Votino, mio carissimo amico di vetusta data. Lo avevo sentito telefonicamente alcuni giorni fa, ma nulla faceva presagire una fine così repentina. Secondo quanto si apprende, il parroco ha accusato un malore nella sua casa di Bonea e, allertati i soccorsi, è stato trasportato al pronto soccorso dell’Ospedale “San Pio” di Benevento: un infarto ha posto fine alla sua esistenza. Don Votino,  nato a Bonea (BN) il 24 novembre 1937, era stato ordinato  sacerdote il 12 agosto 1962.L’anno prossimo avrebbe celebrato il 60° anniversario della sua ordinazione sacerdotale. Dopo aver retto per alcuni mesi la parrocchia di Campoli (BN), il 1° settembre 1965 prese il possesso canonico dell’Abbazia di San Gennaro -Ferrari di Cervinara- (Avellino). Restaurò la casa canonica, curò molto il culto della Madonna Addolorata e fu presidente effettivo della Commissione della festa. Ripristinò la sacrestia e l’ufficio parrocchiale. L’11 maggio 1969 fu trasferito alla chiesa Annunziata in Montesarchio (BN), dove rimase per circa 40 anni. Era diventato il prete dell’intera Valle Caudina, dove si rendeva disponibile, “24 ore  su 24,” per le  liturgie nelle diverse parrocchie, anche dopo la quiescenza. Sempre a Montesarchio è stato anche insegnante di religione nelle scuole, permettendogli così di avere un rapporto sempre improntato al dialogo e al confronto diretto con gli alunni e i giovani. Mons. Votino avrebbe compiuto 85 anni il prossimo 24 novembre. Era un uomo colto, intelligente e dinamico. Un pastore veramente innamorato della gente. Posso dire, senza ombra di essere smentito e senza retorica convenzionale, che don Votino era una rara avis: per la sterminata cultura, l’integrità morale e la mostruosa capacità di lavoro sacerdotale. Mi colpivano la sua energia, la risolutezza e la rapidità di riflessi. Un sacerdote che sapeva orientare tutti verso le più grandi virtù morali, religiose e spirituali. Sempre con un sorriso che lo illuminava e ci illuminava. Era dotato di fine umorismo e le sue omelie erano trascinanti e sentite: sempre ricche di insegnamenti socio-morale-spirituali. Un’arte oratoria, la sua, da fare impallidire il filosofo romano Marco Tullio Cicerone. Il motto di San Bernardo di Chiaravalle gli calzava a pennello: “Non onus est, sed honor, servire domino in laetitia”(Non è un peso, ma un onore servire il Signore in letizia”). Grazie, amato don Votino, per i suoi sani e preziosi insegnamenti umani e cristiani che hai elargito generosamente. Ci mancherai moltissimo, ma la fede nel Risorto ci assicura che sei entrato nella vita che vince la morte, accolto da Cristo Signore e dalla comunione dei santi, fra cui primi ad abbracciarti certamente Maria Santissima. La Comunità parrocchiale di Joffredo-Castello ti saluta con affetto e riconoscenza per quello che hai saputo donare in tanti anni e ti affida all’amore eterno di Dio.

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