Addio a Giuseppe Gargani: scompare lo storico leader della Dc

Fu sottosegretario alla Giustizia ed eurodeputato, protagonista indiscusso della stagione politica della "corrente avellinese".

27 maggio 2026 15:23
Addio a Giuseppe Gargani: scompare lo storico leader della Dc -
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Roma si stringe attorno al ricordo di Giuseppe Gargani, storico esponente della Democrazia Cristiana e attuale presidente dell’Associazione degli ex parlamentari, deceduto oggi nella Capitale all'età di 91 anni. Nato a Morra De Sanctis nel 1934, il noto politico irpino ha attraversato da protagonista le stagioni più intense della Prima e della Seconda Repubblica. La sua scomparsa priva il panorama istituzionale italiano di una delle menti giuridiche e politiche più acute del panorama centrista del Novecento.

Gargani ha rappresentato per decenni l'anima pulsante della celebre "corrente avellinese" della Dc, quel nucleo di potere e pensiero che, insieme a giganti come Ciriaco De Mita e Nicola Mancino, ha guidato le sorti del Paese e dettato la linea del partito a livello nazionale. Il suo legame viscerale con la provincia di Avellino non è mai venuto meno, diventando il trampolino di lancio per una carriera che lo ha visto prima sedere stabilmente tra i banchi della Camera dei deputati e, successivamente, ricoprire l'incarico di sottosegretario alla Giustizia in ben quattro governi differenti.

Il suo spessore culturale e la profonda conoscenza del diritto lo hanno portato, in una seconda fase della sua parabola pubblica, a varcare i confini nazionali per approdare al Parlamento Europeo. A Bruxelles e Strasburgo ha saputo farsi valere ricoprendo la presidenza della prestigiosa Commissione Giuridica, un ruolo che ne ha consacrato lo status di legislatore fine e mediatore instancabile, capace di dialogare con le diverse anime della politica continentale senza mai smarrire la propria identità cattolico-democratica.

Negli ultimi anni della sua lunga vita, Gargani ha continuato a mettere la propria esperienza a servizio delle istituzioni alla guida dell'Associazione nazionale degli ex parlamentari. Da questa tribuna ha difeso con vigore la centralità del Parlamento e la dignità della rappresentanza politica contro le derive populiste. La sua morte lascia un vuoto profondo non solo nella sua amata Irpinia, ma in tutti coloro che credono nel valore della politica intesa come mediazione, competenza e servizio dello Stato.

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