Accoglienza Migranti, è scontro sindaci e governo. Fallimentari misure adottate fino ad oggi

In una estate già rovente per le altissime temperature da record, ad infiammare ancora di più il clima è lo scontro che si sta consumando in queste ore tra i sindaci e il ministero dell’Interno sul fr...

22 agosto 2023 09:49
Accoglienza Migranti, è scontro sindaci e governo. Fallimentari misure adottate fino ad oggi -
Condividi

In una estate già rovente per le altissime temperature da record, ad infiammare ancora di più il clima è lo scontro che si sta consumando in queste ore tra i sindaci e il ministero dell’Interno sul fronte dell’accoglienza ai migranti. Mentre le coste italiane, da Lampedusa alla Sardegna, continuano a registrare l’arrivo di persone dal nord Africa (pochi giorni fa hanno superato le 100mila), la polemica è tutta incentrata sulle regole di redistribuzione.

I comuni nei giorni scorsi, per bocca del delegato dell’Anci sull’immigrazione, Matteo Biffoni, avevano paventato il “tracollo” del sistema, in particolar modo riferendosi all’accoglienza dei minori. Biffoni aveva parlato di “perverso meccanismo politico perché questo è il governo del ‘niente sbarchi’ ma fuori dalla propaganda elettorale, perché loro hanno promesso questo, adesso sono in difficoltà”.

Una polemica bollata come “surreale” dal Governo, con il ministero dell’Interno che punta sì il dito contro quelle regioni a guida rossa, che non hanno aderito allo stato d’emergenza proclamato lo scorso aprile, ma che potrebbe portare il Viminale ad un ripensamento dei criteri di ripartizione non solo in base alla popolazione residente (70%) ma anche, per il restante 30%, in relazione alla superficie del territorio.

“Tutta l’Italia si sta caricando un peso che dovrebbe essere dell’intera Europa, e stiamo lavorando nell’Ue per questo – ha osservato il ministro degli Esteri Antonio Tajani al Corriere della Sera -. Il ministero dell’Interno sta provvedendo ad una più equa redistribuzione dei migranti, ma abbiamo anche intenzione di inserire meccanismi più stringenti ed efficaci per i rimpatri di chi non ha diritto di essere accolto”. Ma la critica al Governo si alza anche da parte di quelle regioni a guida centrodestra, come la Basilicata di Vito Bardi: “Va bene la solidarietà – ha detto Bardi -. Ma non possiamo reggere numeri importanti. Leggo che il numero di assegnazioni si baserà non più solo sulla popolazione residente, ma anche sulla superficie del territorio. Questo parametro innescherebbe gravi criticità in una regione come la Basilicata: 131 Comuni, moltissimi dei quali sotto i 5 mila abitanti”.

Intanto, anche il ministro delle Infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini, in una diretta sui suoi canali social, specifica: “Il ministro dell’Interno sta lavorando a un decreto sicurezza nuovo per rendere più veloci e semplici le espulsioni, perchè non possiamo ospitare mezzo mondo in Italia con l’Europa che se ne frega e si volta come sempre dall’altra parte”.

Segui Informazione Sei