Abusi in scuola calcio: arrestato allenatore recidivo

Un 58enne è finito in manette per violenze su un allievo quattordicenne; era già stato condannato per reati simili nello stesso centro.

06 maggio 2026 16:21
Abusi in scuola calcio: arrestato allenatore recidivo -
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La Squadra Mobile ha arrestato un allenatore di 58 anni con l'accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di un suo allievo minore di quattordici anni. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, è scattata a seguito della denuncia sporta circa un mese fa dai genitori della vittima. I fatti, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, si sarebbero consumati all'interno delle strutture della scuola calcio dove l'uomo prestava servizio, approfittando del proprio ruolo educativo e della fiducia dei ragazzi.

Il modus operandi utilizzato dall'indagato per adescare il giovane calciatore sarebbe stato particolarmente insidioso e basato su una manipolazione psicologica legata alla passione sportiva. L'allenatore avrebbe infatti attirato il ragazzino in trappola con la falsa promessa di assegnargli la prestigiosa fascia da capitano della squadra, trasformando un momento di ambizione agonistica in un'occasione di abuso. Questo dettaglio è emerso chiaramente durante le indagini preliminari, confermando un quadro di profonda vulnerabilità in cui la vittima è stata costretta a muoversi.

Il contesto in cui si sono svolti gli eventi appare ancora più grave alla luce dei precedenti penali dell'uomo, che era già stato condannato per violenza sessuale, pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico. Tali reati erano stati commessi sempre all'interno della medesima scuola calcio e ai danni di un altro allievo infraquattordicenne. La recidiva dell'indagato ha spinto i magistrati della IV Sezione Indagini, specializzata nella tutela delle fasce deboli, a procedere con la massima urgenza per interrompere l'iter criminoso.

Attualmente la Polizia di Stato sta analizzando con estrema attenzione tutto il materiale informatico e pedopornografico sequestrato durante le recenti perquisizioni domiciliari. Gli inquirenti non escludono la possibilità che esistano altre vittime non ancora identificate che potrebbero essere state coinvolte nel medesimo sistema di soprusi. Gli accertamenti tecnici sui dispositivi elettronici del cinquantottenne serviranno a fare piena luce sull'estensione dell'attività illecita e a garantire giustizia a tutti i minori coinvolti in questa drammatica vicenda.

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