A proposito di crisi idrica...abbiate il coraggio di dire la verità!

(Alessandro Covino) Nell’ultimo periodo l’Alto Calore servizi ha ripetutamente informato la popolazione della provincia di Avellino circa la necessità di interrompere la erogazione dell’acqua per asse...

19 dicembre 2024 18:53
A proposito di crisi idrica...abbiate il coraggio di dire la verità! -
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(Alessandro Covino) Nell’ultimo periodo l’Alto Calore servizi ha ripetutamente informato la popolazione della provincia di Avellino circa la necessità di interrompere la erogazione dell’acqua per asseriti problemi di siccità alle fonti di emungimento. Fin qui, non c’è notizia, nel senso che noi cittadini di questa sventurata provincia siamo abituati a chiusure improvvise, vuoi per guasti, vuoi per dirottare acqua altrove. Quello che trovo grottesco è che dopo un settembre ed un ottobre con indici di piovosità altissimi, sentirsi dire  che manca l’acqua è qualcosa difficile da digerire, soprattutto in un territorio desertificato sotto il profilo abitativo, ovvero, in questo periodo dell’anno in alcuni comuni della provincia la popolazione è ridotta del 70%, quindi immagino che se tutte le case di coloro che pagano il canone di fornitura all’Alto Calore fossero  abitate, la situazione sarebbe drammatica. Però, proprio nel momento di diffusione degli orari delle previste chiusure, ecco che come per incanto, Alto Calore comunica che da qualche giorno la sorgente di Cassano Irpino, stà risalendo di quota e che le previste chiusure, forse saranno evitate. Evidentemente, San Gennaro, patrono della Campania, qualche giorno  esaudendo le preghiere dei fedeli, seppure con ritardo ha incluso nel miracolo anche la risalita delle sorgenti che alimentano l’Alto Calore. Ma rivolgendo lo sguardo a cose più prosaiche rilevo che statisticamente dalle oltre 400 perdite censite si perde una risorsa che a detta dello stesso ente ha un costo superiore a quello delle eventuali riparazioni! Allora cosa si aspetta? Non è possibile richiedere un intervento per una perdita e sentirsi rispondere che non si può intervenire perché ancora non è stata fatta la gara per assegnare i lavori! Riparazioni per perdite eseguite che il giorno dopo riperdono. Cosi come non è possibile apprendere che in alcuni comuni, gare già assegnate da due anni per il rifacimento della rete idrica, sono ferme per problemi burocratici. Infine,non vorremmo vedere più automezzi con il logo dell’ente, utilizzati per attività private. Quis custodies ipsos custodes? E’ triste, ma ho la sensazione che una soluzione definitiva alla problematica potrà avvenire solo con la privatizzazione del servizio. In provincia di Napoli, dove la carenza idrica era cronica, da quando il servizio è gestito da GORI, l’acqua non manca mai, anzi la pressione è aumentata, in compenso sono spariti autisti dei dirigenti, uscieri, posizionamenti richiesti dalla politica ad ogni tornata elettorale…..e noi, paghiamo!!!

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