8mila euro per consentire a un candidato daltonico di superare le prove per l'arruolamento nel corpo della polizia penitenziaria

Avrebbero percepito una "mazzetta" da 8mila euro per consentire a un candidato daltonico di superare le prove per l'arruolamento nel corpo della polizia penitenziaria. Il il gip di Napoli Federica Col...

22 luglio 2021 18:01
8mila euro per consentire a un candidato daltonico di superare le prove per l'arruolamento nel corpo della polizia penitenziaria -
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Avrebbero percepito una "mazzetta" da 8mila euro per consentire a un candidato daltonico di superare le prove per l'arruolamento nel corpo della polizia penitenziaria. Il il gip di Napoli Federica Colucci ha disposto i domiciliari per Gerardo e per altre due persone (Nunzio Bianco, suocero di Gerardo, e per Marco Pelosi, funzionario del Dap) e l'arresto in carcere per Errico Spena e Maurizio Russo, rispettivamente sovrintendente capo coordinatore e assistente capo coordinatore, entrambi in servizio presso l'Ufficio Sicurezza e Traduzioni del Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria che ha sede nel Nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli. L'indagine, condotta dal magistrato del pool anticorruzione della Procura di Napoli, Mariella Di Mauro, ha portato anche all'esecuzione di una serie di perquisizioni e di sequestri che, al momento, fanno ipotizzare che il caso in questione non sia isolato. I destinatari delle misure cautelari in carcere, notificate ieri, sono entrambi sovrintendenti e coordinatori in servizio presso il provveditorato per l'amministrazione penitenziaria, accusati di avere intascato la "mazzetta" per consentire all'aspirante agente di superare le prove psicoattitudinali malgrado fosse daltonico (difetto della vista che di per sé costituisce motivo per l'inammissibilità della richiesta d'ingresso nel Corpo, ndr). Ai domiciliari invece è finito il commissario in servizio presso la direzione generale del DAP a Roma. Stessa misura cautelare anche per il candidato poi risultato idoneo e per colui che viene ritenuto presunto mediatore tra candidato e i pubblici ufficiali. Risulta indagato anche il padre dell'indagato.

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