8 Marzo: l'Agricoltura in Campania è Donna.

La Testimonianza di Marina Reale Coldiretti Donne Campania.

A cura di Redazione
07 marzo 2026 19:06
8 Marzo: l'Agricoltura in Campania è Donna.  -
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L’immagine stereotipata dell’agricoltura come settore esclusivamente maschile appartiene ormai al passato. Oggi, il volto primario della terra in Italia è sempre più femminile, colto e profondamente orientato alla sostenibilità. A dirlo sono i numeri: con quasi 200.000 imprenditrici (pari al 28% del totale nazionale), il comparto agricolo si conferma uno dei settori a più alta partecipazione femminile.

Il Mezzogiorno: motore del cambiamento

Se l’Italia agricola corre, il motore si trova al Sud. La Campania, con le sue 22.412 aziende guidate da donne, si posiziona come pilastro di questo cambiamento. Sommata alla forza della Sicilia (25.107) e della Puglia (23.987), la macro-area meridionale emerge come la vera forza motrice del Paese, capace di coniugare tradizione e nuove visioni imprenditoriali.

Innovazione, Bio e Lauree: il profilo delle nuove agricoltrici

Non è solo una questione di numeri, ma di approccio. Le imprese femminili si distinguono per un modello di business "multifunzionale". Non si limitano alla produzione, ma spaziano in ambiti cruciali per il territorio:

  • Vendita diretta e filiera corta;

  • Agriturismo e agricoltura sociale;

  • Trasformazione dei prodotti in loco.

La formazione gioca un ruolo chiave: una imprenditrice su quattro è laureata. Questo elevato livello d’istruzione si traduce in una spiccata sensibilità ambientale: il 60% delle aziende rosa è attivamente impegnato in pratiche sostenibili e biologiche.

La voce del territorio: l'esempio di Marina Reale

Un esempio concreto di questa rivoluzione è Marina Reale, imprenditrice del casertano e rappresentante di Donne Coldiretti. La sua scelta è emblematica: lasciare la città per investire nella filiera bufalina, puntando tutto su qualità e bio.

"Le donne portano visione e capacità di innovare", spiega Reale. "Oggi fare agricoltura significa produrre cibo, ma anche prendersi cura dell’ambiente e tutelare la biodiversità."

L'azienda di Marina è un vero e proprio "ecosistema produttivo" dove l’innovazione tecnologica serve a ridurre l'impatto ambientale e valorizzare le risorse aziendali, dimostrando che la sostenibilità energetica è uno strumento fondamentale per garantire la sicurezza alimentare del futuro.

Un investimento per le nuove generazioni

L’agricoltura moderna, secondo questa visione, non è più un settore di sussistenza, ma una leva strategica per generare valore economico e sociale nei territori. Investire nella terra, come conclude Marina Reale, non è solo un atto imprenditoriale, ma un impegno verso il futuro delle comunità e delle nuove generazioni.

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