25enne scomparso, madre offre ricompensa
Del ragazzo che era sulla neve a Saint Moritz per lavoro non si hanno più notizie dal 18 febbraio
"Mio figlio Luciano è scomparso da 4 giorni durante un'escursione in montagna in Svizzera: le autorità svizzere stanno operando, ma il tempo è prezioso e ogni minuto può fare la differenza. L'ultima posizione conosciuta lo colloca a 46,43110 gradi Nord, 9,92496 gradi Est, da quel momento non abbiamo più avuto sue notizie". E l'appello che lancia Raffaella, madre di Luciano, il giovane di Melito di Napoli di cui si sono perse lo scorso 18 febbraio a Saint Moritz dove si trovava per lavoro. La donna dopo avere offerto 10mila euro a chiunque riesca a trovarlo da deciso di quintuplicare la ricompensa. "Come madre, vi chiedo con il cuore in mano di aiutarmi", scrive la donna che rivolge il suo messaggio ai gruppi di alpinismo, alle guide alpine, squadre di ricerca volontarie, escursionisti, rifugisti, e a chiunque disponga di un drone nella zona di Sanit Moritz dove il 25enne risulta disperso. Se vi trovate nell'area o avete informazioni utili, anche un dettaglio che può sembrare insignificante, vi prego di contattarci immediatamente al numero +39 3202606697: è prevista una ricompensa di 10mila euro per chiunque riesca a trovarlo e vi chiedo di condividere questo appello il più possibile. Mio figlio deve tornare a casa". "Una telefonata, un referente dedicato, un canale diretto di comunicazione con la madre che da quattro giorni attende notizie del proprio figlio". E' quanto chiede Raffaele Grande, madre di Luciano Capasso, il 25enne disperso da quattro giorni nell'area di Saint Moritz che, attraverso il suo legale, l'avvocato Sergio Pisani, denuncia "l'assenza totale di contatti diretti da parte del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale". La signora Grande, che stamattina ha lanciato un appello, ha voluto anche quintuplicare la ricompensa per chiunque trovi il figlio che da 10mila euro è stata portata a 50mila euro. La famiglia, sottolinea l'avvocato Pisani, "che sta vivendo una situazione di estrema gravità e angoscia, non chiede dichiarazioni pubbliche, ma un contatto umano e istituzionale immediato, costante e trasparente". "Ho formalmente richiesto - informa il legale - che venga attivato senza ulteriore ritardo un raccordo diretto tra la Farnesina e la famiglia, affinché la madre non resti sola in questo momento drammatico. Le istituzioni - conclude - devono essere presenti soprattutto quando un cittadino italiano è disperso all'estero e una madre attende risposte".