Cittadino di Castelvenere si incatena davanti al Tribunale di Benevento.
Questa mattina proco prima delle 7, Emilio Parlapiano, di Castelvenere, si è incatenato davati al tribunale di Benevento ed ha esposto alcuni cartelloni. In un volantino ha ripercorso le tappe della...
Questa mattina proco prima delle 7, Emilio Parlapiano, di Castelvenere, si è incatenato davati al tribunale di Benevento ed ha esposto alcuni cartelloni. In un volantino ha ripercorso le tappe della storia di cui sente vittima, rivolgendosi ai presidenti della Repubblica, del Consiglio, al procuratore, al prefetto e a “tutte le autorità competenti”. “Sono perseguitato da 22 anni”, dice al cronista il presidente della vitivinicola Monte Pugliano, che ricorda i problemi nati nel febbraio 2000 dopo la “richiesta di concessione edilizia per la realizzazione della cantina (il rilascio nel febbraio 2004 dopo un ricorso al Tar), l'inizio dei lavori, poi lo stop cautelativo degli stessi per 45 giorni disposto dal Comune, un paio di lettere di minacce con proiettili e, nell'ottobre 2004, l'inaugurazione della prima vendemmia”. Parlapiano aggiunge di essere stato “indagato nel settembre 2005 per truffa ai danni dello Stato (assoluzione e archiviazione), con annullamento dei fondi della legge 488, di aver subito un furto di buoni fruttiferi e di tre generatori”, poi spiega che la moglie – siamo nel 2015 – aveva costruito sette bungalow, che la struttura era stata adeguata per agriturismo e che nella stesa erano stati ospitati degli immigrati”. Fino a quando il Comune, sostiene, “non aveva impedito l'uso dell'agriturismo per quello scopo”. L'uomo si ritiene vittima di una palese ingiustizia.