Vitulano, Poste ancora chiuse: scoppia la rivolta

L'Amministrazione Scarinzi attacca: "Silenzio mortificante da Poste Italiane, pronti a revocare la tesoreria".

A cura di Redazione
02 marzo 2026 13:49
Vitulano, Poste ancora chiuse: scoppia la rivolta -
Condividi

Non c’è pace per i servizi postali a Vitulano. Quella che doveva essere una breve parentesi di lavori di ristrutturazione si sta trasformando in un’odissea burocratica e logistica che ha spinto l’Amministrazione Comunale a una durissima presa di posizione. Con una nota ufficiale, il Comune ha trasmesso una protesta formale alla Direzione Generale e Provinciale di Poste Italiane contro l'ennesimo rinvio della riapertura della sede di Via Santa Maria Maggiore n. 1, ora slittata al 22 aprile 2026.

Il "muro di gomma" di Poste Italiane

Secondo quanto riportato dal Comune, la motivazione del rinvio risiederebbe in non meglio precisati “sopraggiunti imprevisti”. Una spiegazione che non convince il Sindaco Raffaele Scarinzi e la sua giunta, specialmente dopo che una precedente nota di sollecito inviata il 30 gennaio è rimasta completamente priva di risposta.

"Un silenzio che mortifica le istituzioni locali e, soprattutto, manca di rispetto ai cittadini", si legge nella nota dell’Ente.

Disagi per anziani e imprese

La situazione sul campo appare critica. I cittadini segnalano quotidianamente che i lavori procedono a singhiozzo e con estrema lentezza. Le conseguenze sociali sono pesanti:

  • Anziani: Costretti a spostamenti difficoltosi verso altri comuni per ritirare la pensione o pagare bollettini.

  • Imprese e Professionisti: Forti rallentamenti nelle operazioni quotidiane con ricadute economiche dirette.

  • Uffici Comunali: Difficoltà gestionali legate alla mancanza di un presidio fisico sul territorio.

L'ultimatum: addio al servizio di tesoreria

L’Amministrazione Vitulanese non intende restare a guardare. Come segnale di estrema protesta contro quella che viene definita una "dilatazione dei tempi non giustificabile", il Comune ha annunciato che sta valutando la revoca del servizio di tesoreria a Poste Italiane. Un atto formale che sancirebbe la rottura definitiva dei rapporti commerciali e istituzionali a causa dei disservizi.

"Servizi essenziali non rinviabili"

"La comunità vitulanese merita rispetto. I servizi essenziali non possono essere rinviati sine die" ha dichiarato con fermezza il Sindaco Raffaele Scarinzi. L'obiettivo è ottenere un intervento risolutivo immediato che garantisca un cronoprogramma certo e, soprattutto, la fine di un isolamento postale che dura ormai da troppo tempo.

Segui Informazione Sei