Violenze sessuali e maltrattamenti su 4 anziane, nei guai tre operatori socio-sanitari

Schiaffi, insulti e abusi durante le cure: tre operatori socio-sanitari interdetti, due sono accusati anche di violenza sessuale.

15 ottobre 2026 10:21
Violenze sessuali e maltrattamenti su 4 anziane, nei guai tre operatori socio-sanitari -
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Afferrate per i capelli, schiaffeggiate, insultate, derise e minacciate durante le attività quotidiane di assistenza. Sarebbe stato questo il trattamento riservato a quattro anziane ospiti di una residenza sanitaria assistenziale (Rsa) in provincia di Milano.

Tre operatori socio-sanitari, due uomini e una donna, sono stati raggiunti da un provvedimento di interdizione dall'esercizio della professione su tutto il territorio nazionale. I due uomini sono inoltre accusati di violenza sessuale: gli abusi, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbero avvenuti anche durante le operazioni di igiene personale delle ospiti.

Le indagini dei Nas e le intercettazioni

L'inchiesta è stata condotta dai Nas dei carabinieri di Milano e coordinata dalla Procura di Lodi. Gli investigatori si sono avvalsi anche di intercettazioni audio e video, che avrebbero consentito di documentare le condotte contestate agli operatori.

Dagli accertamenti sono emersi, secondo quanto riferito dagli inquirenti, «gravi e sistematici episodi di violenza» ai danni delle quattro anziane, affidate agli indagati per ragioni di cura e custodia.

Le presunte aggressioni si sarebbero verificate durante momenti delicati della giornata, come quando le ospiti venivano vestite o accompagnate a letto, situazioni in cui avrebbero dovuto ricevere assistenza e protezione.

L'intervento per tutelare le ospiti

L'intervento dei militari dell'Arma ha consentito di interrompere le condotte contestate e ripristinare le condizioni di sicurezza all'interno della struttura.

«L'intervento dei militari del reparto specializzato dell'Arma – spiegano i Nas – ha consentito di porre tempestivamente termine alle condotte illecite, ripristinando le necessarie condizioni di sicurezza e tutelando la salute e la dignità di tutti gli ospiti presenti all'interno della struttura».

Il provvedimento interdittivo punta a impedire agli indagati di continuare a esercitare la professione mentre prosegue il procedimento giudiziario. Le responsabilità individuali dovranno essere accertate nelle sedi competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza.

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