Violenze in carcere, ex ispettore accusa colleghi venuti da fuori

Un "caos totale", "un inferno". Ecco cos'era per l'imputato Raffaele Piccolo, ispettore della polizia penitenziaria oggi in pensione, il carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) il giorno della...

14 gennaio 2026 12:00
Violenze in carcere, ex ispettore accusa colleghi venuti da fuori -
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Un "caos totale", "un inferno". Ecco cos'era per l'imputato Raffaele Piccolo, ispettore della polizia penitenziaria oggi in pensione, il carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) il giorno della violenta perquisizione avvenuta il 6 aprile 2020, in pieno lockdown Covid, durante la quale quasi trecento agenti si resero responsabili di pestaggi e violenze ai danni di circa altrettanti detenuti del reparto Nilo. Piccolo ha reso testimonianza in aula, durante il maxi-processo in corso a Santa Maria Capua Vetere. Fu proprio Piccolo a guidare con altri ispettori il gruppo dei 40 agenti interni che avviò la perquisizione nelle celle della terza sezione del reparto Nilo; e la sua testimonianza non è dissimile da quella di tanti altri suoi colleghi, in servizio nel carcere casertano al momento dei fatti, tra questi anche l'allora comandante della Penitenziaria Gaetano Manganelli, che hanno accusato i poliziotti provenienti dall'esterno, in particolare dalle carceri di Secondigliano e Avellino, di essere i reali responsabili dei pestaggi.

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