Violenza di genere: ad Avellino nasce il centro per uomini "PIT-STOP"

Carabinieri e Azienda Consortile A04 firmano un protocollo d’intesa per avviare percorsi di recupero e prevenzione destinati ai maltrattanti.

A cura di Redazione
15 maggio 2026 09:50
Violenza di genere: ad Avellino nasce il centro per uomini "PIT-STOP" -
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Il Colonnello Angelo Zito, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Avellino, e il Direttore Generale dell’ASC A04, Rodolfo De Rosa, hanno siglato oggi presso la Caserma “Nicola Litto” un accordo strategico per attivare il progetto “PIT-STOP”. L’iniziativa, sostenuta dalla Regione Campania, istituisce ufficialmente un Centro per Uomini Autori di Violenza (CUAV) nel territorio irpino, con l’obiettivo di intervenire direttamente sulle radici del fenomeno della violenza domestica e di genere attraverso programmi mirati di riabilitazione.

Il protocollo disciplina una collaborazione operativa che vedrà l’Arma impegnata in prima linea nell’informare i soggetti indagati circa l’esistenza di questa opportunità terapeutica, favorendo l’accesso a percorsi di responsabilizzazione volti ad abbattere il rischio di recidiva. Sotto la supervisione del Comandante del Reparto Operativo e del personale specializzato nella rete nazionale di monitoraggio, i militari segnaleranno il centro durante le fasi di controllo, partecipando attivamente ai tavoli di confronto tecnico per valutare l’efficacia degli interventi messi in campo dall’ente gestore.

Il cuore operativo di “PIT-STOP” si concentra sull’accoglienza e sul trattamento psico-educativo di uomini che hanno agito violenza fisica, psicologica, economica o sessuale all'interno delle relazioni affettive. Il centro non si limiterà alla valutazione del rischio, ma garantirà una presa in carico globale del soggetto attraverso sessioni individuali e di gruppo, mantenendo un raccordo costante con i servizi sociali, le strutture sanitarie locali e, soprattutto, i Centri Antiviolenza per garantire la massima sicurezza alle vittime.

L’accordo, che avrà una durata iniziale di diciotto mesi con possibilità di rinnovo, rappresenta un passo fondamentale verso la creazione di un modello integrato di protezione sociale che agisce contemporaneamente sulla repressione e sulla prevenzione. Rafforzando la rete tra istituzioni e servizi specializzati, la provincia di Avellino si dota di uno strumento concreto per affrontare la violenza alla radice, promuovendo un cambiamento culturale e comportamentale necessario per tutelare in modo più efficace le donne e i minori coinvolti.

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